DA VERDUN AL PARC DES BALLONS DES VOSGES
VERDUN
La sua collocazione sulla Mosa ne ha fatto per secoli un crocevia strategico di operazioni militari ed appetiti politici, consegnandola ad un ruolo di città di guerra
che la ha segnata in modo evidente nella sua architettura, caratterizzata da spesse mura, bastioni e possenti porte d'accesso.
Delle due antiche linee di fortificazioni, quella della città alta, detta "Fermeté" e dominata dalla trecentesca porta di Châtel, racchiude i vecchi quartieri dalla viuzze strette e tortuose, mentre in quella della città bassa, s'impone la porta "Chaussée", elevata sulle rive della Mosa e ampliata e rinforzata dall'architetto militare Vauban nel XVII secolo.
La cattedrale è considerata una delle massime espressioni dell'arte romanica lorense. Iniziata su una costruzione precedente all'inizio del XII secolo, ha avuto un lungo periodo di gestazione, culminato nel XVI secolo con il completamento delle cappelle della navata, cui segui un ampio rimaneggiamento nel Settecento.
Le parti di maggiore interesse sono quelle di origine romanica, quali la Porta S. Giovanni, con i capitelli del transetto istoriati e ornati, le cappelle absidali e le grandi figure scolpite sui contrafforti. Risalgono pure al medioevo la cripta della chiesa delle Benedettine e la torre dell'antica abbazia di Sainte-Verne, entrambe del XII secolo.
Il fervore architettonico del Settecento ci ha tramandato notevoli testimonianze, quali la cappella del Collegio, la facciata della chiesa della congregazione Notre-Dame e il magnifico Palazzo Vescovile, ideato nel 1723 da Robert de Cotte, primo architetto del Re. In un'ala del palazzo è ordinato un interessante museo nel quale si possono ammirare numerosi frammenti dell'abbazia di Sainte Verne.
Qui ha sede anche il Centre Mondial de la Paix con una esposizione permanente che porta il visitatore, munito di un walkman, attraverso 7 sale e rappresenta, insieme al centro di documentazione e all'ostello della gioventù, un supporto di grande efficacia delle Lezioni di Pace cui è votato il centro stesso.
TOUL
Posta in pianura, tra la riva sinistra della Mosella e il canale Marna-Reno, sul quale ha un piccolo porto, Toul è una città tuttora caratterizzata da strade strette e
irregolari fiancheggiate da case basse e addossate le une alle altre, chiusa nella cinta di Mura tracciata da Vauban.
Per la sua posizione strategica è sempre stata una città essenzialmente militare, anche se questo non le ha impedito di sviluppara e perpetuare nei secoli una raffinata produzione artigianale di maioliche d'arte. L'originaria Tullum, capoluogo della Civitas Leucorum, divenne un vescovado nel IV secolo e per tutto il Medioevo fu sotto il dominio dei vescovi, vassalli dell'impero germanico.
Solo nel 1552 fu riunita alla Francia, divenendo cittadella francese nel cuore della Lorena. I monumenti di maggiore interesse sono la chiesa gotica di San Gengoult e la Cattedrale di S. Stefano. La prima, fiancheggiata da due torri asimmetriche, mostra una bella facciata quattrocentesca aggiunta all'originaria costruzione del XIII secolo. La seconda, ha una facciata in stile ogivale incorniciata da due eleganti torri simmetriche e un notevole chiostro del XIII secolo.
NANCY
Città godibilissima, Nancy concentra i suoi gioielli storici nelle vie della città vecchia, intorno al palazzo Ducale ed alla Chiesa dei Cordeliers fino alla Porte del
la Craffe e Notre Dame (ma non mancano eleganti boutiques e famosi ristoranti e trattorie, prevalentemente concentrati nella cosiddetta "via delle Golosità".
È un insieme di viuzze tortuose, stradine, vicoli, viottoli e cortine che ricordano mulini e forni, mercato, coperto e scoperto, bottegucce e bancarelle dove gli artigiani si davano da fare al servizio del piacere dei primi Duchi di Lorena.
La Grand-Rue
Come indica il suo nome, la Grand-Rue è la via principale della città vecchia e ricorda una gran parte della storia della città. È proprio da questa via che i Duchi di
Lorena entravano trionfalmente nella città di Nancy.
Qui si trova il Palazzo Ducale, sede del Ducato di Lorena e residenza dei principi della corte. La costruzione del palazzo iniziò sotto Renato II e continuò sotto Antonio, Carlo III e Leopoldo.
Nel Settecento, ripetuti incendi distrussero gran parte degli edifici, anche se non riuscirono a cancellare un'immagine abbastanza fedele della vita della corte. All'interno si trovano le ricche sale del Museo Storico Lorense.
Accanto al Palazzo Ducale si trovano la Chiesa e il convento des Cordeliers. Fondati da Renato II, costruiti in stile gotico fiammeggiante, servirono da sepolcro ai principi della Casa Lorense.
La Cappella Ducale, di forma ottagonale, fu eretta sopra la tomba funeraria, la cui architettura s'ispira alla Cappella dei Medici di Firenze. Nella cinta del convento dei Cordeliers si trova oggi il Museo di Arti e Tradizioni Popolari nel quale si possono ammirare magnifiche collezioni di oggetti casalinghi.
La Porte de la Craffe
È una delle più antiche porte della città, eretta nel 1382 dal Duca Giovanni I quando decise di costruire una nuova cinta di mura, e rafforzata nel 1463 con l'aggiunta
di due torri rotonde che servirono poi da prigioni e camere di supplizio. Oggi vi è ospitato il Museo Lorense
Piazza de la Carrière
Questa magnifica piazza è il punto di collegamento tra la città vecchia con la città di Stanislas. Utilizzata un tempo come arena, fu sistemata sotto Stanislas
dall'architetto Emmanuel Héré aggiungendo a Nord l'emiciclo a colonnato divenuto oggi il Palazzo del Governatore e a Sud l'arco trionfale, eretto in onore di Luigi XV. Con un viale formato da ben
quattro file di tigli e le bellissime inferriate dorate di Jean Lamour, è diventata la meta preferita per le passeggiate della popolazione di Nancy.
Piazza dell'Alleanza
Sobria ed elegante, questa piazza gradevole e riposante fu costruita da Emmanuel Héré nel 1750 ed è circondata da una doppia fila di tigli e da palazzi privati. Nel
centro si trova una fontana monumentale, opera dello scultore Paul-Louis Cyfflé.
La Cattedrale
Iniziata sotto il regno del Duca Leopoldo e finita nel 1742, un tempo chiamata Primaziale, è opera dell'architetto Germain Boffrand.
La Chiesa di San Sebastiano
Un bell'edificio in stile barocco costruito dal 1720 Al 1731 su disegno dell'architetto Jenneson che, nel progetto, si è apertamente ispirato alla facciata della Chiesa
di Sant'Agnese a Roma.
La Chiesa di Nostra Signora del Buon Soccorso
La costruzione originaria consisteva in una cappella fatta erigere da re Renato II per ringraziare Dio della sua vittoria su Carlo II il Temerario. L'edificio attuale
fu eretto da Emmanuel Héré per accogliere le tombe di Stanislas e di Caterina Opalinska, sua moglie.
GÉRARDMER
Popolare stazione turistica di montagna, arroccata sul versante lorense dei Vosgi, Gérardmer è una città moderna, interamente ricostruita dopo la
totale distruzione operata dall'esercito tedesco nel 1944.
Ricca di alberghi e strutture ricreative, è la base ideale per una full immersion nella natura ed il passaggio obbligato per chi vuole raggiungere l'Alsazia attraversando il parco dei Ballons.
PARC NATUREL RÉGIONAL DES BALLONS DES VOSGES
Creato nel 1989 e situato sul versante Sud del massiccio dei Vosgi, il parco si estende per oltre 3.000 kmq. È una regione montagnosa dominata da pascoli elevati, qui
chiamati "hautes chaumes", e contrassegnato da cime arrotondate (da cui il nome "ballons").
Oltre ad essere una straordinaria riserva naturale è anche ricco di un importante patrimonio culturale. La tradizione fa risalire al IX secolo la prima occupazione delle cime da parte degli agricoltori di montagna, allevatori e casari, qui chiamati "marcaires".
Con lo sviluppo del turismo, le vaccherie si sono trasformate in fattorie-locande che combinano l'attività agricola e il turismo. Presso la Mison du Parc, a Munster, si possono raccogliere informazioni, mappe e indicazioni sulle attività e le manifestazioni in corso.
Per attraversare il parco si possono percorrere la Strada delle Creste e la Strada Joffre, entrambe di origine militare, che permettono di valicare facilmente le cime del massiccio dei Vosgi e di scoprirne gli splendidi panorami. La strada delle Creste fu realizzata durante la Grande Guerra dall'Alto Comando francese per permettere, sul fronte dei Vosgi, le comunicazioni Nord-Sud tra le diverse vallate.
Tracciata costantemente in vicinanza della sommità, collega Cernay a Sainte-Marie-aux-Mines, passando per il Grand Ballon, la cima più alta de Vosgi. La strada Joffre fu creata nello stesso periodo per permettere le comunicazioni tra Doller e Thur.
Strasburgo
Betshdorf
Wissembourg
Parco dei
Vosgi del Nord
Metz
Verdun
Toul
Nancy
Parco dei Bollons
dei Vosgi
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Guebwiller
Eguisheim
Turkheim
Colmar
Neuf-Brisach
Kaiserberg
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Ribeauvillé
Sélestat-Obernai
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