DA NEUF-BRISACH A MARLENHEIM

NEUF-BRISACH
       Da Colmar val la pena abbandonare fugacemente la Rue des Vins e spingersi fin quasi al confine tedesco per visitare questo straordinario esempio di architettura militare.

       Edificata a cavallo tra il XVII e il XVIII secolo, questa antica piazzaforte, considerata il capolavoro dell'architetto Vauban, ha conservato, malgrado le distruzioni della guerra, il suo sobrio impianto di derivazione seicentesca caratterizzato all'esterno dalle possenti mura a stella ottagonale e, all'interno, dal reticolo di strade che s'intersecano ad angolo retto dividendo la città isolati regolari.

       Presso la porta di Belfort si può visitare il Museo Vauban che, oltre a reperti e documenti storici, accoglie un grande plastico che illustra anche gli aspetti meno appariscenti della funzionalità militare e difensiva della fortezza.


KAYSERBERG
       Su può riprendere l'itinerario della strada dei vini da questa antica città libera, da sempre una delle mete preferite del turismo locale, celebre per aver dato i natali al Dottor Albert Schweitzer, premio Nobel per la pace, del quale si può visitare la casa natale.

       L'originaria impronta medioevale, caratterizzata dalla torre delle antiche mura, dal ponte fortificato e dalle rovine del castello, si è arricchita notevolmente nel periodo rinascimentale, cui risalgono il Palazzo Comunale, la fontana e numerose case che impreziosiscono il centro abitato.

       All'interno della chiesa trecentesca, sopra l'altare maggiore, si può ammirare una notevole pala d'altare del XVI secolo. 

RIQUEWIHR
       Città medioevale in magnifico stato di conservazione, presenta ancora molte parti delle fortificazioni del Duecento e del Trecento, tra cui la torre campanaria e la Torre dei Ladri, con l'originaria stanza delle torture.

       La seconda cerchia di mura risale al Cinquecento e conserva ancora la porta superiore con saracinesca e alcune tracce del ponte levatoio.

       Nell'antico castello dei Duchi di Montbéliard-Würtenberg, è possibile visitare l'interessante Museo della Storia delle Poste Alsaziane.

       La visita del centro storico è piena di sorprese, e in un susseguirsi di case e cortili rinascimentali ci si può imbattere nella bella chiesa trecentesca di Notre-Dame, oppure nella Cappella Saint-Erard, costruita a cavallo tra il XV e il XVI secolo.

       Per gli appassionati del genere, da non perdere una visita al Museo della Diligenza. Subito fuori città, con una breve passeggiata di 15 minuti, si possono raggiungere le suggestive rovine del Castello di Reichenstein. 

CHÂTEAU DI HAUT-KOENIGSBOURG
       Qui le strade degli appassionati di vino e d'arte si dividono. Per i primi la tappa obbligata e Saint-Hippolite, cittadina circondata da mura medioevali, sovrastate da una curiosa "torre delle cicogne", celebre per il suo vino rosso "Rouge de Saint-Hippolite".

       Per i secondi, la meta primaria è lo Château di Haut-Koenigsbourg, sovrastante il villaggio. Si tratta di una vasta fortezza medioevale fatta costruire all'inizio del XII secolo dall'imperatore svevo Federico di Hohenstaufen.

       Ricostruito una prima volta sotto gli Asburgo, fu nuovamente distrutto da un incendio nel Seicento e riedificato per volere di Guglielmo II all'inizio del Novecento, con pesanti interventi neogotici che, pur avendone tradito lo spirito originario, lo rendono una meta curiosa e unica nel suo genere. 


RIBEAUVILLÉ
       Una delle mete più affollate lungo la strada dei vini, Ribeauvillé è nota per essere dominata dai "Tre Castelli" di Ribeaupierre (il Girlsberg, il Saint-Ulrich e l'Haut-Ribeaupierre) e circondata da ben tre vigneti Grand Crus (Geisberg, Kirchberg e Osterberg), un'attrazione irresistibile per i cultori del buon vino.

       Il nucleo abitato è caratterizzato da case storiche con le facciate dipinte, belle fontane rinascimentali e antiche torri con nidi di cicogne. Notevoli, la chiesa parrocchiale Saint-Grégoire, costruita in stile gotico tra il XII ed il XV secolo e la trecentesca chiesa dell'antico convento degli Agostiniani. Nel bel Palazzo Comunale del Seicento è possibile visitare una ricca collezione di oreficeria e di coppe in "vermeil". 

SÉLESTAT
       Leggermente defilata rispetto alla Route des Vins d'Alsace, questa antica città della Decapoli, con il suo centro storico ricco di edifici rinascimentali e circondato da possenti mura disegnate da Vauban, meriterebbe una deviazione solo per la visita della sua Bibliothèque Humaniste, in cui sono conservati alcuni dei primi volumi prodotti a stampa, preziosi manoscritti minati ed un prezioso inventario che va dal VII al XVI secolo.

       Da non perdere, la visita della chiesa Sinte Foy del XII secolo e del suo bel campanile ottagonale e la dirimpettaia Eglise Saint Georges, riccamente decorata con ornamenti in maiolica. 

OBERNAI
       Qui si approda in uno dei centri in cui maggiormente sono state conservate le antiche tradizioni, che si manifestano evidenti anche nel modo di parlare e di vestire degli abitanti, con le donne che non perdono occasione per indossare i costumi tradizionali.

       La città, a lungo dipendente dall'Abbazia fondata da Sainte Odile, nel Trecento fece parte della Decapoli e nel XV secolo divenne un priorato di Truttenhausen.

       A testimonianza di questo periodo storico rimangono gli antichi bastioni, la Torre della Cappella (detta "Kapelturm") in stile gotico (XII-XVI secolo) ed un granaio quattrocentesco, poi adibito a foro boario e riccamente decorato con teste di buoi e di draghi.

       Nella vicina Tenuta di Leonardsau è possibile visitare il castello circondato da un bellissimo parco e un interessante museo dedicato al cavallo, ai finimenti e all'attracco. 

MARLENHEIM
       Siamo al capolinea settentrionale della Strada dei Vini d'Alsazia, in un villaggio destinato a svolgere un ruolo di sintesi di tutto quanto si è visto o si può vedere lungo il percorso attraverso i vigneti.

       Qui si possono ammirare i blasoni di ognuno dei villaggi viticoli, ed è stato realizzato un vigneto didattico in cui sono coltivati tutti insieme i vitigni che fanno grandi i vini d'Alsazia.

       Non mancano, ovviamente, attrazioni di interesse artistico, quali la settecentesca "Piccola Sorbonne", la Via Crucis e la statua di Sainte Richarde, eretta nel XIV secolo, ma lo spettacolo più straordinario è la splendida vista sui vigneti della cosiddetta "corona d'oro", una sorta di icona vivente dell'enologia alsaziana, ricca di fascino tanto nelle assolate giornate estive che tra le brume della stagione invernale. 

Strasburgo

Betshdorf

Wissembourg

Parco dei

Vosgi del Nord

Metz

Strasburgo

Betshdorf

Wissembourg

Parco dei

Vosgi del Nord

Metz 

Mulhouse 
Guebwiller

Eguisheim 

Turkheim 
Colmar 

Neuf-Brisach

Kaiserberg

Riquewhir

Haut-Koenigsbourg

Ribeauvillé

Sélestat-Obernai

Marlenheim