Il nostro passaggio dalla sostanza alla forma, ovvero verso ciò che di tangibile ha prodotto l'interazione tra i vari elementi strutturali - fisici, sociali e umani - di questo territorio, si concretizza attraverso un itinerario che, per chi proviene dall'Italia, muove da Soglio (oppure da Poschiavo o da Munstair) verso le decine di città, cittadine, paesi e villaggi, tutti con tratti di assoluta personalità ma che sembrano incastonati in un contesto naturale, possente e idilliaco allo stesso tempo, che sembra usarli esattamente come un gioiello di rara fattura viene piegato ad esaltare la bellezza di colei che lo indossa.
DA SOGLIO ALLO JULIERPASS
SOGLIO
Sulla strada che da Chiavenna si arrampica lungo la Val Bregaglia verso il Maloja, pochi chilometri oltre il confine, una deviazione a sinistra conduce a Soglio,
caratteristico villaggio, esteso su una terrazza naturale del monte, da cui si domina il fondo valle. Già la vista dei numerosi palazzi si elevano al di sopra del complesso intrico di case
giustifica la deviazione.
All'ingresso dell'agglomerato si trova la chiesa evangelica ricostruita nel settecento secondo i canoni dell'architettura barocca. Superato il centro storico, dove
meritano attenzione la Casa Gubert, costruzione cinquecentesca ricca di arredi rinascimentali e la Casa Alta, primo possedimento della famiglia Salis-Soglio, proprietaria degli edifici più
rappresentativi di Soglio, al limite Nord del centro urbano si incontra Casa Battista, un edificio della prima metà del secolo XVII, oggi trasformato in albergo, sul cui retro si estende un parco
barocco a terrazze con piante esotiche che rappresentò il prototipo dei tanti giardini grigionesi realizzati in epoca barocca..
MALOJA
Situata poco distante dal passo che le dà il nome, sul limite Sud del lago di Sils, ad un'altitudine di 1817 metri, Maloja è la prima stazione termale e sciistica
dell'Alta Engadina. Ridente e ben organizzata, fu il rifugio preferito del pittore Giovanni Segantini, che fu sepolto nel cimitero locale e del quale è tuttora visitabile lo studio in cui sono
conservate opere, studi e lettere autografe.
Da non perdere, un'escursione alla riserva naturale ed una vista allo straordinario complesso della marmitte glaciali, una serie di 36 enormi ghiacciaie la più grande delle quali raggiungeuna profondità di 11 metri.
GIOVANNI SEGANTINI
Formatosi all'Accademia di Brera, Giovanni Segantini, trentino strappato alle sue montagne in tenera età, ben presto lasciò le nebbie padane per la luce più pura delle montagne grigionesi, trasferendosi prima a Savognin, sotto lo Julierpass, quindi a Maloja, dove il suo percorso artistico, un divisionismo realistico fortemente venato di poetico naturalismo, trovò l'ambiente ideale per esprimersi ed essere apprezzato a livello internazionale.
Segantini dedicò gli ultimi anni della sua vita al famoso "Trittico delle Alpi", ora conservato nel Museo Segantini di St. Moritz, commissionatogli per il padiglione svizzero alla Esposizione di Parigi. Egli aveva già realizzato i primi due grandi pannelli della Vita e della Morte e mentre stava completando il terzo, La Natura, morì di peritonite, nel 1899, a soli 41 anni, in una capanna dello Schafberg, sopra Pontresina, durante una tempesta di neve.
SILS
Proseguendo nella discesa verso St. Moritz, si incontra Sils, sulle rive del lago omonimo, vero paradiso degli appassionati di sci di fondo, che intorno al villaggio
possono avventurarsi per oltre 90 km di piste, gran parte dell quali assolutamente spettacolari.
Nella frazione di Sils Maria è possibile vistare la casa in cui trascorreva lunghi periodi il filosofo tedesco Nietsche.
SILVAPLANA
Collocata strategicamente a valle dei passi del Maloja e dello Julier, Silvaplana è caratterizzata da un clima reso mite dalla sua integrale esposizione a mezzogiorno.
È la meta ideale per tutti coloro che amano praticare contemporaneamente le più diverse discipline sportive, da quelle classiche dello sci alpino al surf e alla vela sul lago omonimo, al trekking, all'alpinismo e al mountain-biking.
Da visitare, la chiesa evangelica di stile tardo Gotico, sormontata da una bella volta a stella e con un prezioso coro a pianta poligonale della fine del Quattrocento.
LA STRADA DELLO JULIER PASS
La strada che sale fino ai 2284 metri dello Julier Pass offre panorami alpini spettacolari ed innumerevoli opportunità per escursioni lungo le pendici dei monti dello
Julier, la cui vetta più alta, il Piz Julier, raggiunge i 3380 metri.
Superato il passo ed il villaggio di Molegns, in direzione di Coira, si arriva a Savognin, stazione sciistica dotata di ottimi impianti di risalita e
ben 25 piste per u n totale di oltre 80 km di discese.
Qui, meritano una vista le tre chiese barocche della Concezione di Maria, di San Michele e di San Martino, tutte costruite o ricostruite nel corso del XVII secolo, ciascuna delle quali costituiva l'epicentro di uno dei tre nuclei originari del villaggio, oggi urbanisticamente poco riconoscibili a causa del grande sviluppo edilizio determinato dallo sviluppo del turismo.
Proseguendo verso Coira, dopo una breve sosta a Tiefencastel per ammirare lo splendido altare maggiore della chiesa parrocchiale di Santo Stefano, realizzato nel 1655 da un gruppo di ebanisti tirolesi, si giunge a Lenzerheide, all'imbocco della ridente valle di Lenzerheide-Valbella, un comprensorio esteso ad un'altitudine media di 1500 metri, punto di partenza ideale per attività sportive e ricreative estive e invernali, dotato di ben 155 km di piste per sci alpino, 50 km per il fondo e 38 impianti di risalita.
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