KLOSTERS, COIRA E LA VIA MALA
KLOSTERS
Situata a soli 10 km da Davos, Klosters è una popolare stazione invernale che ha saputo preservare l'architettura e l'atmosfera del suo antico villaggio. Il suo nome si
rifà alla fondazione del monastero, filiale della Churwalden, avvenuta all'inizio del secolo XIII.
Da visitare, la chiesa evangelica ricostruita nel 1621 dopo un incendio e arricchita nel 1928 con una bella vetrata policroma realizzata da Augusto Giacometti, e, sulla strada che porta a Monbiel, Nuttlihüstli, costruzione del 1565 che ospita l'interessante museo di storia locale.
COIRA
Capitale dei Grigioni e centro urbano più antico della Svizzera, Coira è una città molto piacevole, facile da raggiungere, baciata da un clima favorevole, in cui si
possono coniugare i piaceri di una città ricca ed elegante con la disponibilità di centri sportivi estivi e invernali dislocati strategicamente a pochi chilometri dall'abitato. Dalla conquista
romana i giorni nostri, la storia stessa dei Grigioni ha coinciso con le fortune e con le vicessitudini della sua capitale.
Della città medioevale si sono conservate parti delle opere di difesa ed il caratteristico tessuto degli stretti vicoli. La città è sovrastata dalla mole del Palazzo Vescovile dalla facciata barocca ornata di stucchi e due torri appartenenti alla originaria cinta muraria. I siti che meritano una visita sono innumerevoli.
Tra essi, la Cattedrale di Maria Assunta, costruita in stile tardo Romanico a cavallo tra il XII ed il XII secolo, l'antica Chiesa di S. Stefano, dove sono visibili i resti di un sepolcro paleocristiano ed un sarcofago in granito dell'età imperiale, la chiesa di San Martino, di origine carolingia, con vetrate di Augusto Giacometti, e la chiesa conventuale di S. Lucio, le cui parti più antiche risalgono all'anno 1150.
Un fitto calendario di eventi mondani, sportivi e culturali, contribuisce a rendere piacevole il soggiorno in città, che potrà essere ulteriormente allietato dal girovagare per le strade e le piazze del centro storico, curiosando nelle vetrine di antiquari, artigiani e raffinati pasticceri.
Da non mancare, infine, una visita al Museo di Belle Arti, ospitato nel palazzo di Villa Planta, in Postplatz, che raccoglie una collezione di opere dell'arte
grigionese dal Seicento al Novecento, ed il Museo Retico, all'interno di Casa Buol, con collezioni storiche ed etnografiche relative ai Grigioni.
AROSA
Situata al termine di una strada che parte obbligatoriamente da Coira, Arosa può essere considerata la meta segreta dei vacanzieri esperti che non sopportano né gli
eccessi di mondanità di St. Moritz, né l'affollamento di massa di Davos, ma sono in cerca di un mix di sport, atmosfera e eventi speciali.
Da questo punto di vista, Arosa può essere considerata perfetta, riuscendo ad essere alla moda senza rinunciare alle sue tradizioni, in un perfetto bilanciamento di
queste sue caratteristiche, sia in inverno che in estate. Tra gli eventi da non perdere, l'Humour Festival in che si tiene ogni anno in un tendone da circo a oltre 2000 metri di
altitudine.
LA VIA MALA
Risalendo da Coira verso lo Spluga ed il San Bernardino, tra Tusis e Splügen la strada si addentra in una gola buia e profonda sul cui fondo scorre il Reno, alla quale,
fin dalla sua costruzione nel 1473, fu dato l'immaginifico nome di "Via Mala".
La prima sosta d'obbligo è proprio, Thusis, un villaggio diviso in due nuclei distinti, Altdorf, la parte vecchia, e Neudorf, quella nuova costruita
dopo l'incendio del 1845, caratterizzata da edifici tardo neoclassici.
15 km oltre Thusis, si giunge a Zillis, dove merita una visita la chiesa romanica di San Martino, costruita da Andreas Bühler nel 1509, al cui interno
è conservato il più antico soffitto in legno interamente dipinto dell'Occidente, realizzato verso la metà del XII secolo. Da non perdere, anche la ricca collezione di testimonianze del folclore
locale conservata nel Museo della Valle di Shams (Tgea da Schons), ospitato in una casa contadina del Cinquecento.
Capolinea ideale di questo itinerario è Splügen, da cui dipartono le due strade che portano ai passi dello Spluga, verso l'Italia, e del San Bernardino, verso il Ticino. Il villaggio, ricco di edifici secenteschi e settecenteschi, sale a gradoni contigui su per il versante del monte esposto a mezzogiorno.
Negli ultimi anni, pur senza rinunciare alle sue tradizioni, si è trasformato in un centro di vacanze in grado di offrire innumerevoli occasioni di attività sportiva e di relax, sia per le famiglie che per turisti individuali.
Si può passare dallo sci alpino a quello di fondo, oppure salire, con le pelli di foca ai piedi, ad ammirare le meraviglie invernali delle montagne. Passeggiate,
escursioni in mountain bike o semplice relax sono le attività che in estate garantiscono una vacanza alpina da non dimenticare.
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