DA ZUOZ ALLA BASSA ENGADINA E POI FINO A DAVOS

 

ZUOZ
       Capoluogo dell'Alta Engadina, abitato fin dall'epoca carolingia, Zuoz fu originariamente possedimento vescovile. 

       Passato nel secolo XII sotto il controllo dei signori Von Planta, fu devastato da un incendio nel 1499 durante la guerra sveva. Il suo centro storico è delizioso, molto ben conservato, ricco di almeno 20 case-torri medioevali.

       Sulla piazza centrale si impongono le due case Planta (Oberes und Unteres Planta-Haus), una per la imponente facciata e l'altra per la pregevole la scalinata con balaustra rococò.

       Nella chiesa parrocchiale evangelica, costruita nel 1504 da Bernardo di Poschiavo, si possono ammirare le vetrate policrome realizzate da Augusto Giacometti tra il 1929 ed il 1933.

       Da vedere, anche gli affreschi quattrocenteschi della cappella di San Sebastiano, costruita verso la metà del XIII secolo ed ora sconsacrata.


 

PARCO NAZIONALE SVIZZERO
       Giunti all'altezza di Zernez, 20 km a Nord di Zuoz, deviando a destra in direzione del passo del Fuorn, ci si addentra in uno dei più bei paesaggi di tutto il territorio alpino, non a caso trasformato, fin dal 1914, in Parco Nazionale Svizzero.

       Dal nucleo originario della Val Cluozza, il parco si è via via esteso fino a coprire un estensione di circa 170 km quadrati, diventando un laboratorio permanente dedito alla conoscenza e alla salvaguardia della flora e della fauna alpina. Per chi volesse dedicarsi alla sua visita, è consigliabile una sosta presso la Casa del Parco, proprio all'uscita Zernez, dove possono essere acquisite notizie e materiali relativamente ai percorsi, gli orari e le mete più significative.

       Quindi, risalita la valle fino a Il Fuorn, si potranno abbandonare le auto (unicamente nei parcheggi istituiti dalla direzione del parco) ed addentrarsi in una natura straordinaria, seguendo i numerosi sentieri attrezzati dai quali, per nessuna ragione, ci si potrà allontanare. La salvaguardia dell'ambiente è così rigorosa che, anche per un picnic, ci si dovrà attenere all'utilizzo delle aree indicate. 

LA VAL MONASTERO/Münstertal
       Superato il passo del Fuorn, la strada si addentra nella Val di Müstair o Münstertal, per giugere, in una ventina di km, fino alla frontiera italiana e proseguire in Alto Adige, in direzione di merano. Circondata dalle Dolomiti engadinesi e dalle vette del gruppo dell'Ortles, la valle è letteralmente immersa nei boschi e rappresenta una delle più amene mete di vacanza estiva piacevole anche in piena alta stagione, quando altrove si comincia ad avvertire il fastidio del sovraffollamento turistico. 

       Sulla strada, proprio ai piedi del passo. si incontra il villaggio di Sankta Maria, capoluogo della valle, dalla caratteristica forma di croce, in cui si trovano numerose case influenzate dallo stile architettonico engadinese, tutte molto ben conservate. Tra esse, meritano una visita la Casa Perl, la cui ultima trasformazione risale al 1671, e Casa Capol, situata proprio al limite Est dell'abitato, oggi trasformata in albergo. La chiesa evangelica, eretta nel 1400 e ricostruita nel 1492 da Andreas Bühler del 1492, presenta affreschi esterni ed interni di grande pregio in un contesto architettonico tardo Gotico caratterizzato da un bel coro poligonale e da una torre campanaria sormontata da una cupola a guglia. 
       Pochi km oltre si giunge a Müstair che, con poco più di 800 abitanti, è il villaggio più popoloso della Valle e, grazie all'eccezionale concentrazione di opere d'arte, è diventato famoso anche a livello internazionale.

       Qui si viene principalmente per visitare il monastero di San Giovanni Battista, originariamente un convento di monaci la cui fondazione viene fatta risalire a Carlo Magno, poi traformato in Convento delle Benedettine nel XII secolo, così ricco di opere d'arte che, non a caso, é incluso nella lista dei monumenti culturali dell'Unesco, come luogo di assoluto interesse.

       Questo polo di attrazione culturale ha determinato un afflusso di visitatori incessante ma selezionato, ed il parallelo sviluppo di attività turistiche, per altro assai discrete, che si concretizzano in eccellenti occasioni di shopping, in un'offerta gastronomica di elevato livello, una ricettività alberghiera di prim'ordine ed una vivace offerta di forme di intrattenimento, che spaziano dai caffé ai piano bar, alle discoteche, ai centri dove praticare sport e fitness. 



LA BASSA ENGADINA
       Proseguendo senza deviazioni da St. Moritz oltre Zernez, ci si addentra nella Bassa Engadina dove ogni villaggio presenta elementi di attrazione che giustificano una sosta. 
       La prima sosta sarà a Susch, per visitare la chiesa evangelica, costruita nel 1515, con una bella volta a stella in stile tardo Gotico ed un prezioso organo settecentesco. Proprio accanto alla chiesa, si trova la casa-torre Planta, in cui le linee gotiche delle finestre convivono con una curiosa cupola a bulbo di epoca barocca. 
       Pochi km oltre Susch, si giunge a Guarda, una sorta di museo vivente dell'architettura tipica engadinese. Il villaggio situato poco discosto dalla strada, è perfettamente conservato e mostra tipiche case, nonché numerose locande con ristoro.

       Qui non si può perdere l'occasione per approfondire la conoscenza di questo tipo di costruzione la cui storia data dall'unificazione di stalla e abitazione sotto un unico tetto, avvenuta nel secolo XIV ed evolutasi fino ad assumere la sua forma definitiva del secolo XVII. Gli interni , molto articolati, si snodano sempre con la stessa precisa sequenza, mentre le facciate esibiscono decorazioni a graffito, oppure sono affrescate, e spesso sono impreziosite da sporti, inferriate alle finestre e da blasoni di pietra. 
       Caratteristiche analoghe a quelle di Guarda si trovano anche ad Ardez, villaggio dirimpettaio che annovera, tra i suoi motivi di interesse, anche una bella chiesa evangelica risalente al XII secolo e le rovine del Castello di Steinsberg, la cui rocca fortificata, fondata nel secolo XII, fu distrutta dagli Austriaci nel 1499. 
       Oltre Ardez, con una piccola deviazione, si giunge a Tarasp, epicentro di un comprensorio termale che comprende anche le località di Scuol e Vulpera. 

       La loro notorietà internazionale risale alla fine del secolo scorso ed è testimoniata da numerosi alberghi dell'epoca, tra cui il Kurhaus a Bad Tarasp, costruito da Felix W Kubly nel 1860-64, e l'Hotel Waldhaus, inaugurato nel 1897. Da non perdere una visita al Castello di Tarasp, oggi trasformato in museo, costruito presumibilmente nel secolo XI. 
       Anche la vicina Scuol, divisa in due nuclei resi caratteristici dai pittoreschi vicoli su cui si affacciano le tipiche case engadinesi, è ricca di elementi di attrazione, in grado di appagare tanto gli interessi di tipo culturale (in particolare la chiesa evangelica del 1516, e il monastero della Chà Granda, sede del Museo di Storia Locale) che sportivo, disponendo di attrezzature che spaziano dall' hiking al rafting, dallo sci al parapendio, fino alla "Engadin Spa Scuol", recentemente trasformata in un moderno stabilimento termale. 



DAVOS
       Arrampicandosi da Susch verso il Flüelapass si abbandona l'Engadina alla volta quella che viene considerata la città più alta d'Europa ed il più importante centro turistico di montagna d'Europa: Davos.

       Collocata nel cuore di un'intatta area vocata alle vacanze e al divertimento, Davos, oltre ad essere ben conosciuta come meta turistica sia invernale che estiva, è anche un apprezzato centro termale e importante sede di convegni e meeting internazionali.

       Con un turismo nato come riconversione dei numerosi sanatori che si insediavano qui per beneficiare del salubre clima di montagna, si è via via sviluppata raggiungendo dimensioni che hanno portato il suo comprensorio ad espandersi fino ad una estensione di 250 mila km quadrati. Infinite, quindi, le occasioni di svago e per attività sportive e poche le tracce del passato, tra le quali meritano attenzione, a Davos Dorf, l'antico ospizio di mendicità, costruito nel secolo XVII, che ospita il museo di storia locale e l'antico municipio cinquecentesco con la Grosse Stube, il salone in cui si riuniva la Lega delle Dieci Giurisdizioni. 

 

Soglio

Maloja

Sils

Silvaplana

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Samedan

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Albulapass

Zuoz

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Davos

Klosters

Coira

Arosa

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