ST. MORITZ, L'ALBULAPASS E LA VAL BERNINA

 

ST. MORITZ
       Nel 1830 St. Moritz contava solo 200 abitanti. I primi "turisti" invernali arrivarono solo nel 1864, dando l'avvio ad un rapido sviluppo di quel piccolo villaggio, trasformandolo in breve tempo in una delle stazioni invernali più importanti del mondo. Eppure, le sue sorgenti termali erano apprezzate già 3 mila anni fa e nel Medioevo si hanno testimonianze di un afflusso estivo finalizzato a trarre vantaggio delle cure termali.

       Nel Cinquecento, Papa Lone X concedeva l'assoluzione plenaria ai pellegrini che vi si recavano per beneficiare delle sorgenti. Attualmente, a St. Moritz convivono tre diverse influenze cuturali: quella della maggioranza dei residenti di lingua tedesca, gli engadinesi di lingua romancia ed una significativa colonia di origine italiana.

       Nel suo complesso, oggi St.Moritz conta quasi 6000 residenti, cui si aggiungono circa 3.000 stagionali nel periodo di maggior afflusso turistico. E' in grado di offrire circa sei mila posti letto in una cinquantina di alberghi tradizionali (di cui, oltre il 55% è classificato 4 o 5 stelle) e altri 8.000 in appartamenti e residenze turistiche.. Questa perfetta macchina turistica, in una buona stagione riesce ad accogliere fino a 250.000 visitatori per un totale di 1.200.000 pernottamenti.


       La certezza di un abbondante innevamento e la costanza del bel tempo, garantiti dall'altitudine e dalla favorevole esposizione a mezzogiorno offrono le condizioni ideali per una stagione turistica invernale prolungata ed un'ampia scelta di opportunità di svago che vanno dalle piste per lo sci alpino a quelle di bob, dal Cresta Run (per i toboggan) alle corse di cavalli e levrieri, ai concorsi ippici, al cricket, al polo e al golf giocati su superfici innevate, al curling e allo sci di fondo.. 
       In estate le occupazioni dei turisti si focalizzano ancor di più sulle attività sportive, che possono essere praticate scegliendo tra le classiche escursioni a piedi e in mountain bike, oppure praticando il pattinaggio, il tennis, il golf, l'equitazione, la vela e il winsurf sui laghi, e il river rafting lungo il corso dell'Inn.
       Al di là delle opportunità di svago e dell'efficienza dei servizi, il grande fascino di St. Moritz risiede tutto nella deliziosa armonia dei panorami dell'Alta Engadina con i suoi 25 laghi, il suo clima "effevescente" (per definirlo, è stata addirittura inventata l'espressione "Champagne climate") e l'abbondante insolazione (ben 322 giorni di sole all'anno).

       Se non bastasse, a tutto questo possiamo aggiungere lo charme della stazione termale, le bellezze naturali del Parco Nazionale Svizzero e, ultimo, ma non meno importante, il via vai incessante dei più celebrati rappresentanti del jet set che hanno fatto di St. Moritz una delle loro tappe obbligate. È anche grazie a loro che oggi il nome "St. Moritz" è diventato in tutto il mondo sinonimo di "chic, classe ed eleganza", elementi che St Moritz rende concreti in un sapiente mix di stile, tradizione e qualità. 
       Oltre la mondanità e lo sport, a St. Moritz Dorf c'è da vistare la chiesa evangelica, con il suo bel campanile neogotico, e a St. Moritz Bad la chiesa anglicana, in stile neoromanico. Quindi, a metà strada tra il villaggio e la zona termale, il Museo dell'Engadina, collocato in una costruzione di inizio secolo dalla tipica struttura engadinese, che raccoglie una esauriente collezione di reperti relativi alla storia e alle tradizioni sociali e culturali dell'Engadina; e il Museo Segantini, in cui sono raccolte 50 significative opere pittoriche e grafiche del grande pittore, italiano di nascita ma engandinese di adozione. 

CELERINA
       Perfetta per chi preferisce mantenersi ai margini della mondanità, Celerina è la meta ideale sia per vacanze attive che pigre o in relax in ogni momento dell'anno. Vicinissima a St. Moritz al punto da poterne godere in pieno di tutti i vantaggi, grazie alla moderna cabinovia Celerina-Saluver garantisce l'accesso ad una magnifica area, ideale per sciare o fare passeggiate, garantendo un'ampia scelta di sport invernali ed il piacere della montagna sia in estate che in inverno.

       Nel villaggio, notevole la chiesa romanica di San Gian, ricca di pregevoli affreschi realizzati alla fine del XV secolo dal cosiddetto "Maestro di Pontresina", tra cui un pregevole ciclo della vita di San Giovanni Battista.

       Da non perdere un'escursione in funicolare fino ai 2453 metri del Muottas Muragl, per ammirare con un solo colpo d'occhio l'affascinante panorama del Bernina e dei laghi dell'Alta Engadina. 

SAMEDAN
       Popoloso centro culturale ed amministrativo dell'Alta Engadina, Samedan si trova proprio allo sbocco della Val Bernina e merita una sosta in particolare per alcuni pregevoli reperti architettonici, quali la chiesa tardo Gotica di S. Pietro, eretta nel 1492, cui si associa un campanile romanico risalente al 1100, la torre delle prigioni, del sec. XII, e, nella Plazzett (la piazzatta), la Casa Planta, costruita in due tempi tra l'inizio del Seicento e la metà del Settecento, in cui è ospitata la Fondazione Planta e la sua preziosa biblioteca di letteratura romanica. 

LA VAL BERNINA
       Considerato l'angolo più italiano dell'Engadina, la Val Bernina offre ai visitatori foreste ammantate di pini, quiete valli al di sopra delle quali si innalzano aspri dirupi, colline tondeggianti, prati inondati di fiori alpini, ghiacciai dal candore accecante ed un clima di montagna reso gradevole dall'aria secca, pura e cristallina. 
       Il principale centro della Val Bernina è Pontresina, villaggio dalla tipica architettura engadinese, con buone attrezzature alberghiere e base per attività sportive lungo le pendici del Bernina. 

       Nella chiesa post Romanica di S. Maria, costruita nel 1450 sui resti di un edificio preesistente, si può ammirare un complesso di affreschi tra cui un notevole Cristo in Maestà e, sulla parete originaria della chiesa precedente, un battesimo di Gesù e un'Ultima Cena risalenti al 1230. 

       Risalendo la valle in direzione del confine italiano si giunge a Poschiavo, esteso agglomerato urbano e con tessuto abitativo compatto, il cui centro gravita sulla graziosa piazza di tipo italiano, attorniata da palazzi patrizi dai tetti ricoperti di ardesia.

       Sulla piazza domina la collegiata di S. Vittore in cui convivono motivi rinascimentali ed elementi stilistici barocchi inseriti nella parziale ricostruzione avvenuta nel 1653.

       Poco distante si trova l'oratorio di Sant'Anna, anch'esso ricostruito nel 1732 secondo canoni barocchi che nella cupola della navata presenta curiose pitture illusionistiche della seconda metà del Settecento.

       Per un tocco di colore in assoluto contrasto con il territorio circostante, consigliamo una passeggiate nella zona meridionale della città, dove si estende lo Spaniolenviertel (quartiere spagnolo), costruito verso il 1830 da emigranti rientrati dalla Spagna, caratterizzato da case dalle tinte allegre e facciate differentemente articolate. 

LE FERROVIE RETICHE
       Avviata a fine '800, la rete delle Ferrovie Retiche suscitò immediata ammirazione per le sue ardite soluzioni tecniche. 400 km di binari a scartamento ridotto, di cui 50 in galleria o su ponti e viadotti, superando dislivelli di 1800 m con pendenze fino al 7%, uniscono le principali valli dei Grigioni, dall'Engadina alla valle di Poschiavo, da Arosa a Davos, alla Prettigovia, alla Surselva.

       Recentemente rinnovate, le Ferrovie Retiche si sono col tempo evolute in funzione turistica e rappresentano una formidabile alternativa all'auto per una vacanza diversa attraverso scenari straordinari, sintetizzati nei nomi evocativi delle direttrici principali: Bernina Express, Glacier Express, Arosa Express e Heidiland Express. 


Soglio

Maloja

Sils

Silvaplana

Julier Pass

St. Moritz

Celerina

Samedan

Val Bernina

Albulapass

Zuoz

Parco Nazionale

Münstertal

Bassa Engadina

Davos

Klosters

Coira

Arosa

La Via Mala