Il nostro itinerario si compone di due tour distinti che possono essere uniti tra loro percorrendo sull'autostrada A1 i circa 120 km che separano Aveiro da Guimarães. 
La prima parte muove da Coimbra alla volta della Beira Baixa, fiancheggia la Serra da Estrela per addentrarsi nelle scenografiche asperità della Beria Alta, piegando poi a Ovest per scendere ai paesaggi lagunari della Beira Litoral. 
       Anche il tour del Minho segue un andamento antiorario, muovendo dalle città d'arte Guimarães e Braga per inerpicarsi tra i monti che segnano il confine con la Spagna e concludersi, nuovamente, sul litorale atlantico.

COIMBRA
       Capitale del Portogallo dal 1139 al 1256 per volere di Alfonso Henriques, primo re del paese dopo secoli di dominio, prima arabo e poi spagnolo, Coimbra vanta origini romane ed una storia complessa che la portò a diventare da piccolo villaggio arroccato sulla collina di Alcaçova ad una delle città più ricche e colte dell'Europa occidentale. 
       La città si presenta al visitatore come avesse due anime distinte e contrastanti. Nella parte alta troviamo il centro storico con i palazzi ed i monumenti più antichi ed un'atmosfera in cui si respirano ancora le influenze originarie della medina araba che ne è all'origine.

       La parte bassa, invece, è quella che risente maggiormente dei cambiamenti intervenuti negli ultimi secoli, ed è il cuore pulsante della città, con una vita molto vivace e a tratti chiassosa.

       Anche qui, comunque, non mancano testimonianze del glorioso passato di Coimbra che meritano particolare attenzione, magari rompendo il relax cui può indurre facilmente il moltiplicarsi di bar, pastelerie, ristoranti, botteghe e boutiques. 

L'Università 
       Operante di fatto all'inizio del Trecento, l'Università di Coimbra fu istituzionalmente formalizzata nel 1537, quando re João III decise di ospitarla tra le mura del palazzo reale, da quel momento ribattezzato Paço dos Estudios. Da allora, ininterrottamente, ha ricoperto un ruolo fondamentale, nella cultura portoghese, caratterizzato soprattutto da una funzione di stimolo e proposta, piuttosto che di conservazione.

       La visita dell'Università inizia dal Patio das Escolas, cui si accede attraverso la Porta Férrea, caratterizzata da un pesante cancello in ferro battuto sostenuto da una struttura riccamente ornata di sculture, di stile manierista del secolo XVII, in cui sono rappresentate le materie oggetto di studio nell'ateneo.

       Di qui la visita prosegue per la Sala dos Capelos o dos Grandes Actos, anch'essa seicentesca, in cui si svolgono le grandi cerimonie accademiche; per la Capela de S. Miguel, in stile Manuelino e pressoché interamente rivestita di azulejos del Seicento, e per l'imponente Biblioteca Joanina dove, in un tripudio barocco di legni dorati, marmi intarsiati e soffitti lavoratissimi, sono conservati decine di migliaia di volumi e manoscritti.


       Da non perdere, infine, la visione dello stupendo soffitto della Sala do Exame Privado, affrescato nel 1701 da José Ferreira Araujo, ed una visita al Museu de Arte Sacra, con i suoi preziosi spartiti di antichissimi brani di musica sacra. 
Tutt'intorno all'università è un fiorire di chiese e palazzi che meriterebbero ognuno una visita approfondita, a partire dal Colégio de S. Pedro, dal bel portale barocco del 1713, ai 20 ettari del Jardim Botânico, fatto costruire dal marchese di Pombal nel Settecento, al Museu Machado de Castro, intitolato all'artista natio di Coimbra che tanto influenzò la scultura portoghese deli secoli XVII e XIX. Nelle sale dell'antico palazzo duecentesco si può visitare una delle raccolte più complete di sculture della cosiddetta "Scuola di Coimbra". 

Le due cattedrali.
       Oltre all'università, i monumenti che più caratterizzano l'antico centro storico di Coimbra sono la Sé Velha e la Sé Nova.

       La prima, dall'aspetto imponente, quasi fosse una fortezza inespugnabile, fu costruita tra il 1140 e il 1175 sulle fondamenta di un precedente santuario distrutto dai mori, ed è considerato uno dei migliori esempi di architettura romanica del Portogallo.

       All'interno, notevoli la parte posteriore dell'altare, in cui un intagliatore fiammingo ha raffigurato la Natività, l'Ascensione e i Santi, gli azulejos seicenteschi, la Cappella del Sacramento, in stile rinascimentale, e quella battesimale.

       La Sé Nova, invece, fu fatta erigere dai Gesuiti nel 1598, ma gli elementi di maggiore spicco sono, curiosamente, quelli trasferiti qui dall'antica cattedrale, come il fonte battesimale, in stile manuelino, ed i cori in legno intagliato. 

La città bassa
       Scendendo nella parte bassa della città, e fin oltre il corso del fiume Mondego, non mancano i monumenti degni di attenzione a partire dai due conventi di Santa Clara, Sta. Clara-a-Velha e Sta. Clara-a-Nova.

       Il primo, oggi molto degradato, era la ricostruzione di un precedente monastero carmelitano voluto da Santa Isabella, vedova di re Dionigi, per ritirarvisi fino alla sua morte, ed ha subito reiterate traversie dovute alle ricorrenti alluvioni del fiume che finirono per imporre la ricostruzione del convento stesso in una posizione meno precaria.

       Santa Clara-a-Nova, quindi, fu costruita nella seconda metà del Seicento, in puro stile barocco, ed immediatamente dopo vi fu trasferita la tomba di Santa Isabella, circondata da preziosi pannelli lignei policromi che ne illustrano la vita e le opere. 

       Dove maggiormente pulsa la vita della città, introno a Praça do Comércio, non si può mancare la visita della Igreja de S. Tiago, una struttura romanica ampiamente rimaneggiata nel Settecento, e del Mosteiro de Sta. Cruz, splendido esempio di architettura manuelina, ottenuta rimaneggiando un precedente convento del XII secolo.

       Notevoli, anche le torri di Almedina, che nel secolo IX segnava l'ingresso della città araba, e quella de Anto, ultimo reperto della cinta muraria costruita nel dodicesimo secolo, che oggi ospita un interessante centro dell'artigianato locale. 

CASTELO BRANCO
       Fondata dai Templari, la città principale della Beira Baixa è il principale centro commerciale di una fertile area agricola tra i bacini dei fiumi Ponsul e Ocrensa.

       Gli splendidi giardini del palazzo vescovile, costruiti nel XVIII secolo sono la principale attrazione turistica della città, e meritano una visita per la straordinaria abbondanza di fontane, giochi d'acqua e, soprattutto, statue  di ogni tipo disseminate lungo i viali ed i camminamenti. Il tutto è concepito in puro stile barocco, con le statue dei santi in curiosi atteggiamenti e quelle dei re spagnoli simbolicamente "punite" da una ridotta dimensione che li fa apparire come nani.

       Nel palazzo vescovile si trova il Museu Tavares Proença, ricco di reperti archeologici, antichi oggetti di alto artigianato, arazzi fiamminghi, mobili e dipinti. Proprio in fronte al Paço Episcopal, sorge il Convento de Nossa Sra. da Graça, con bella chiesa manuelina costruita a cavallo tra i secoli XVI e XVIII.

       All'interno, si può visitare Museu de Arte Sacra da Misericórdia con pregevoli opere e suppellettili di uso cerimoniale, oltre ad una straordinaria raffigurazione del Cristo in avorio. Infine, val la pena arrampicarsi tra le rovine dell'antico castello, fino al Miradouro de S. Gens, per godersi lo spettacolo della città e del territorio circostante. 

MONSANTO DA BEIRA
       Monsanto, quartier generale dei Templari ai tempi di Gualdim Pais, è rinomata per essere “la più portoghese delle città portoghesi”. Questo straordinario agglomerato urbano attraversato da una ragnatela di vicoli stretti e tortuosi, è tutto costruito con enormi blocchi di granito che, nei secoli, hanno dato forza al Castello, oggi in rovina, al centro di numerose battaglie e assedi.

       Raggiungerlo attraverso l'unico sentiero di accesso richiede buone gambe e determinazione ma, una volti giunti alla sommità della Torre Lucain, la vista che spazia per tutto il territorio, fino a Castelo Branco e i monti della Serra da Grandunha, ripaga di ogni fatica. 

       Tra i muraglioni della fortezza si possono visitare i resti di tombe romane, anch'esse in granito, e la bella costruzione della chiesa romanica di São Miguel.

       L'atmosfera che si respira in paese è straordinaria, un salto indietro nel tempo, in una sorta di museo vivente in grado di offrire uno spaccato storico del Portogallo più autentico che, anche qui, gli effetti della globalizzazione, tendono a cancellare. 

PARQUE NACIONAL SERRA DA ESTRELA
       Addentrarsi nel parco nazionale della Serra de Estrela vuol dire calarsi in uno degli angoli più incontaminati d'Europa, sia dal punto di vista naturalistico che sociale. Qui, la vita dei pastori che producono il formaggio più rinomato del Portogallo, il Serra, è condotta ancora come cento anni fa, senza contaminazioni di ritmi industriali e commerciali. Gli itinerari possibili sono innumerevoli.

       Da non mancare, comunque, una tappa ai mulini ad acqua di Valenzin, tuttora utilizzati per macinare le produzioni locali di grano, ed una vista al castello medioevale di Linhares, un borgo che sembra essersi cristallizzato nelle atmosfere del Quattrocento, quando raggiunse l'apice del suo splendore.

       Qualunque sia il percorso scelto, val la pena di programmare una deviazione verso il villaggio di Manteigas, dove sopravvive una intensa attività artigianale della tessitura in gardo di offrire veri e propri pezzi da collezione.

       Chi cerca il contatto con la natura, dopo essersi inondato gli occhi con i riflessi dorati delle distese di saggina che ammantano la Valle dello Zezere (ancora oggi è utilizzata come materia prima per i tetti delle capanne dei pastori) si arrampichi fino alla Cabeça do Velho, tra rocce dai tratti antropomorfi, oppure scenda fino al Poço do Inferno, una impressionante cascata nella gola scavata dal fiume Leandros. 


Coimbra

Castelo Branco

Monsanto da Beira

Parque Serra

da Estrela

Guarda
Viseu 
Buçaco
Figuera da Foz
Aveiro 

Guimarães
Barcelos

Braga

Bom Jesus Do Monte

Parque da

Peneda-Gerês

Valença do Minho

Ponte de Lima

Viana do Castelo