DA GUIMARÃES A BRAGA

GUIMARÃES
       Città nel cuore di tutti i Portoghesi per essere stata la culla della nazione e la prima capitale quando Alfonso Henriques si proclamò re, Guimarães si stende intorno al possente Castelo de São Miguel, dall'anno mille a difesa del territorio, minacciato prima dai Mori e poi da Normanni.

       L'area del castello comprende anche il Paço do Duque de Bragança, solido palazzo in stile gotico fatto costruire da Alfonso I agli inizi del secolo XV, al cui interno, ricco di soffitti a cassettoni, di cui uno a forma di caravella rovesciata, sono raccolti preziosi arazzi fiamminghi e portoghesi, dipinti e porcellane.

       L'agglomerato urbano è piccolo ma molto articolato e ricco di piccoli capolavori, a partire dal convento e la chiesa di Nossa Senhora da Oliveira, medioevali e praticamente intatti, nel cui chiostro gotico è ospitato il Museu Alberto Sampaio che raccoglie reperti archeologici, etnografici e uno straordinario "Tesoro" di oggetti sacri in oro e argento.       

       Sempre nel centro storico, merita una visita anche la quattrocentesca Igreja de S. Francisco, dalla originaria struttura gotica con successivi rimaneggiamenti culminanti nel chiostro manuelino e nella parata di azulejos settecenteschi che ornano la volta del coro.


       Nel Museu Martins Sarmento, infine, sono raccolti reperti archeologici provenienti dagli scavi condotti nelle vicine zone di Citania dos Breiteiros e Sabroso dall'archeologo cui è intitolato il museo stesso, alcuni dei quali risalenti fino all'età della pietra.

BARCELOS
       Un delizioso e minuscolo villaggio diviso in due quartieri collegati tra loro unicamente attraverso un antico ponte in granito che attraversa il fiume Cávado, nelle cui acque si specchia la quasi totalità delle sue case.

       Barcelos è la meta obbligata per chi è alla ricerca del vero artigianato del Portogallo settentrionale, che trionfa in particolar modo nelle sale Museu Regional de Cerâmica e sulle bancarelle del coloratissimo mercato che si tiene ogni giovedì del giovedì nel Campo da Feira.

       Sulla stessa piazza si affaccia la settecentesca Igreja do Terço, tanto semplice all'esterno quanto ricca negli interni, con una serie di straordinari azulejos sulla vita di San Benedetto ed un notevole altare in legno dorato. Sul lato opposto della piazza, svetta la cupola barocca del Templo do Bom Jesus da Cruz, epicentro della sontuosa Festa das Cruzes che, nel mese di maggio, costituisce l'evento più importante della comunità locale.

       Degni di attenzione, inoltre, il quattrocentesco palazzetto in granito Solar dos Pinheiros, il bellissimo rosone del Duecento che orna la facciata romanica della Igreja Matriz, il palazzo dei Duchi di Bragança (Paços dos Duques) e il ricco Museu de Arqueologia.

BRAGA
       Città di origine pre-romana, la capitale del Minho è collocata in posizione spettacolare, al centro di una sorta di anfiteatro collinare solcato dai fiumi Homem e Cávado, ai piedi del fronte occidentale della Serra da Falperra.

       Di origine Gallo-Celti, acquisì grande importanza dopo la conquista dei romani che dal 250 a.C. in poi ne fecero il centro della propria dominazione in quel territorio.

       Sulla Colina de Maximunos sono state ritrovate importanti tracce di quel periodo storico, tra cui terme, santuari e insediamenti abitativi di grande rilievo. Il secondo grande momento della storia di Braga data dal XII secolo, quando divenne sede arcivescovile e capitale ecclesiastica del Portogallo, ruolo che le viene riconosciuto ancora oggi.

 

Praça da República

       Il centro vitale della città è Praça da República nei cui famosi caffé Astória e Vianna si affollano notabili locali, gente comune e turisti, sotto lo sguardo vigile dell'imponente Torre de Menagem, ultimo residuo della trecentesca cinta muraria. 

       Sulla Colina de Maximunos sono state ritrovate importanti tracce di quel periodo storico, tra cui terme, santuari e insediamenti abitativi di grande rilievo.

    Il secondo grande momento della storia di Braga data dal XII secolo, quando divenne sede arcivescovile e capitale ecclesiastica del Portogallo, ruolo che le viene riconosciuto ancora oggi.

 

Praça da República

       Il centro vitale della città è Praça da República nei cui famosi caffé Astória e Vianna si affollano notabili locali, gente comune e turisti, sotto lo sguardo vigile dell'imponente Torre de Menagem, ultimo residuo della trecentesca cinta muraria. 


Sé Catedral

       Si può ricavare una sensazione tangibile del ruolo spirituale di Braga visitando la Sé Catedral, una costruzione iniziata da Enrico di Borgogna nel XII secolo e più volte rimaneggiata, in cui convivono, senza stridere tra loro, elementi romanici, gotici e barocchi.

       Il portico esterno, ad archi e l'abside ornata di pinnacoli sono stati aggiunti a cavallo tra il XV e il XVI secolo, mentre nel Settecento furono innalzate le torri romaniche della facciata e fu modificata la cupola. All'interno, meritano attenzione i fonti battesimali in stile manuelino, il coro e l'organo di epoca barocca, come pure la cappella del Santissimo Sacramento.

       Attraverso il chiostro, pressoché interamente ricostruito nel settecento, si accede al Museu da Arte Sacra, ove è conservata una straordinaria collezione di oggetti di culto in cui spesso la preziosità delle lavorazioni e l'abbondanza di gemme prende il sopravvento sulla loro originaria funzione spirituale.

       Sul chiostro si affacciano anche tre cappelle degne di attenzione: La Capela da Gloria, con dipinti di ispirazione araba, la Capela de S. Geraldo, gotica, decorata con azulejos settecenteschi, e la Capela dos Reis, in cui sono conservate le spoglie di Enrico di Borgogna.  

Paço dos Arcebispos

       Accanto alla Sé, sorge l'antico Paço dos Arcebispos, un imponente complesso di tre edifici di epoche diverse (XIV, XVII e XVIII secolo) dove oggi è ospitata una importante biblioteca con centinaia di migliaia di volumi, e decine di migliaia di manoscritti, codici e pergamene.

       Annesso al palazzo, prospicente la facciata barocca posta sul lato posteriore, e affacciato sulla piazza del Municipio, si trova il Jardim de Sta. Bárbara, un'oasi di pace nel cuore della città, progettato per momenti di preghiera e intima meditazione.  

Plácio dos Biscaínhos

       Il Plácio dos Biscaínhos è un'altra delle mete obbligate della visita di Braga e per un duplice motivo: la costruzione, originaria del XVI secolo, con successivi rimaneggiamenti settecenteschi, merita una visita per la bellezza dei suoi saloni con soffitti riccamente decorati, ed i sontuosi giardini a terrazze digradanti. Al suo interno, inoltre, è ospitato il Museu Arqueológico D. Diego de Sousa le cui sezioni più importanti sono dedicate alle arti ed alle tradizioni popolari del territorio di Braga, utilissime per una sua migliore comprensione.   

       Passeggiando per Braga, da non mancare una visita alla Igreja da Misericórdia dai bei lineamenti rinascimentali, alla Capela de Nossa Sra da Conceição, indicata anche come Casa dos Coimbras, al cui interno una serie di preziosi azulejos illustra le vicende della creazione e della cacciata di Adamo ed Eva dal Paradiso Terrestre, e al Palácio do Raio, detto anche Casa do Mexicano, dalla suggestiva facciata rococò interamente decorata con piastrelle di ceramica blu.

       Chi nutre interessi specifici sull'archeologia antica e sul periodo preistorico, infine, troverà motivi di grande interesse nella visita della Fonte do Ídolo, un santuario rupestre di epoca romana, e del Museu Arqueológico, ospitato presso l'antico Seminário de Filosofia.  

BOM JESUS DO MONTE
       Fedeli, devoti, credenti o semplici turisti, è quasi d'obbligo che tutti in zona si avviino in pellegrinaggio verso il santuario di Bom Jesus do Monte, irripetibile luogo di culto che sembra partorito dalla mente di un artista visionario.

       I veri penitenti salgono l'infinita scalinata barocca anche in ginocchio, forse perdendo molto della magia che sprigiona ogni suo angolo, un susseguirsi interminabile di cappelle, fontane, edicole, rappresentazioni scultoree di temi sacri e profani. 

       Il percorso è diviso in varie sezioni, ciascuna con tematica ed allegorie diverse.

       I passaggi più emblematici e significativi sono l'Escádorios dos Cinco Sentidos (la scala dei cinque sensi), la Fontana delle cinque ferite di Cristo, la Scala delle tre virtù, le terrazze di Mosé e degli Evangelisti e, via via, ripercorrendo in 14 stazioni i passi chiave della Passione, dalla cappella del Bacio di Giuda a quelle della Flagellazione, della Corona di Cristo, di Simone il Cireneo, fino a quella della Deposizione.

       Sul piazzale al culmine della scalinata si erge la chiesa neoclassica di Bom Jesus, costruita all'inizio dell'Ottocento dove dal XV secolo sorgeva un santuario. L'attrattiva maggiore della chiesa sono i numerosi ex-voto, molti dei quali curiosi, se non addirittura bizzarri.


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Bom Jesus Do Monte

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