DA SETÚBAL A CASTELO DE VIDE
SETÚBAL
Setúbal ha origini antichissime (sicuramente romane, forse fenicie o cartaginesi) ed un passato glorioso, soprattutto nel
periodo delle grandi esplorazioni marittime.
Al Castelo de São Felipe, fatto costruire nel 1595 da Filippo II di Spagna, si sale per godere una straordinaria visione d'insieme della città e del territorio circostante, e per ammirare gli azulejos sulla vita di São Felipe conservati nella piccola cappella.
In città, la prima visita è da dedicare alla chiesa di Santa Maria de Graça, passata traverso vari rifacimenti e arricchita da straordinari azulejos settecenteschi. Quindi la Igreja do Jesus, piccolo tesoro in marmo del tardo '400 ricca di raffinati particolari architettonici. Nel Museo Regional de Arquelogia e Etnografia, infine, sono conservati reperti che ripercorrono la storia della città dall'età del bronzo agli ultimi secoli.
Nei dintorni, merita una visita la Serra da Arràbida, un'oasi verde di rara bellezza, da percorrere seguendo gli innumerevoli sentieri, fino ad affacciarsi al mare da scogliere alte anche 400 metri. All'interno del parco si possono visitare fattorie, alcune fortezze, un convento, stabilimenti elioterapici e le grotte di Santa Margarida, con tracce di insediamenti umani che risalgono a 200 mila anni fa.
MONTEMOR-O-NOVO
Città natale di San Giovanni di Dio, fondatore dell'ordine dei Fratelli Ospedalieri, Montemor-o-Novo fu fortificata la prima volta dei Romani, poi dai Mori, poi ancora
dagli Ospedalieri.
D'obbligo, quindi, una vista alle rovine del castello, che sovrasta il borgo, quindi alla seicentesca Igreja Matriz, per concludere con il Museu de Arqueologia, ospitato nel vecchio convento della città alta, che affianca a preziosi reperti archeologici, interessanti testimonianze inerenti al passato più recente del territorio.
ARRAIOLOS
Qui ci si ferma solo per due ragioni: godersi lo spettacolo del castello trecentesco e della cinquecentesca Igreja do Salvador, che sembrano in eterna competizione per
conquistare la supremazia del panorama; poi per perdersi nelle decine di fabbriche di tappeti, allineate una dopo l'altra intorno a rua de Bombeiros, al cospetto di un raffinato artigianato
artistico cui difficilmente si riuscirà a resistere.
ALTER DO CHÃO
Sosta obbligata per chi ama i cavalli. Qui, nel '700, è nata la "razza reale di Alter" e ancora oggi è in funzione la scuderia Coudelaria de Alter, poco fuori città,
dove si può visitare l'allevamento e l'annesso museo di carri e carrozze. In città, da non perdere la visita alla fortezza che domina il centro storico, il variopinto mercato e il settecentesco
Palácio di Álamo.
CRATO
Divenuta a metà del '300 quartiere generale dei crociati appartenenti all'ordine degli Ospedalieri, Crato vide il tramonto del suo splendore tre secoli più tardi, quando gli Spagnoli la misero a ferro e fuoco. Di quel passato glorioso restano le rovine del castello, la Veranda do Grão Prior, nella piazza centrale e la duecentesca Igreja Matriz, ricostruita in più riprese, che conserva curiosi azulejos di soggetto pagano.
Poco fuori la città, merita una sosta la chiesa di Flor da Rosa dove, volendo, si può anche alloggiare nell'ala adibita a pousada.
CASTELO DE VIDE
Al di là dei suoi tanti tesori, Castelo de Vide merita una sosta (magari prolungata) per la sua atmosfera distesa e rilassante, un incantesimo che non si spezza nemmeno
l'ultimo venerdì di ogni mese, quando i contadini del circondario convergono al mercato, animando con discrezione le candide strade intorno a rua Bartolomeu da Santa.
Un quartiere dove passeggiare ed oziare è la Judaria, dove dal Medioevo in poi ha abitato la comunità ebraica; qui, tra casette dai portali gotici, letteralmente ricoperte di gerani, si può visitare la più antica sinagoga del Portogallo, eretta nel XII secolo.
Poco distante, in largo Federico Laranjo, un baldacchino in pietra sostenuto da colonne protegge la Fonte de Vila, prima sorgente termale di questa città già apprezzata dai romani per le sue doti terapeutiche. Il fulcro della vita cittadina è piazza Don Pedro V, su cui si affacciano il Palácio Torre, in puro stile barocco spagnolo, il seicentesco Ospedale Santo Amaro, la bella chiesa di Santa Maria, anch'essa barocca, e l'imponente palazzo del municipio, costruito nel '700.
A sovrastare il tutto, il castello che ha dato il nome alla città, ricostruito nel '300 e in parte distrutto da un'esplosione nel 1710. Dalla cima della Torre de Menagem si potranno abbracciare in un solo sguardo tutte le raffinate bellezze di questo delizioso angolo dell'Alentejo.
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