DA MARVÃO A ESTREMOZ

 

MARVÃO
       Una possente fortezza medioevale abbarbicata alle rocce della montagna fino a confondersi con esse. In cima ad una tortuosa strada che sale oltre gli 800 m. slm, si cela un paesino dalle atmosfere ovattate, da vivere sottovoce nell'intricato dedalo dei suoi vicoli, nelle piazzette e ai tavolini dei suoi caffé di una volta.

       Godutisi il borgo, si può visitare il castello, costruito nel 1299, tuttora in ottimo stato, quindi il Museu Municipal, ospitato nella quattrocentesca chiesa di Santa Maria, ora sconsacrata, dove desta curiosità una singolare collezione di antichi rimedi e strumenti medici. 

PORTALEGRE 
       La lavorazione della seta, degli arazzi e dei tappeti hanno resa ricca questa città nel secoli XVI e XVII, lasciando tracce tuttora godibili nei bei palazzi e nelle chiese opulente. Nel vecchio monastero gesuita, ora adibito a Manifactura de Tapeçarias, si può assistere alla lavorazione degli splendidi arazzi, realizzati ancora con antiche tecniche manuali.

       E' consigliabile iniziare la visita della città al Museu da Citade, che, spazia dall'arte religiosa alle ceramiche, ai tappeti, agli azulejos, per poi passare al Museu José Reguo, dal  taglio più etnografico, in grado di offrire uno spaccato della vita quotidiana di Portalegre attraverso i secoli.

       La cattedrale è sicuramente l'edificio religioso più imponente della città, con la sua facciata barocca delimitata da due torri massicce. L'interno, invece, è rinascimentale, tutto un susseguirsi di opere d'arte, dagli affreschi ai mobili d'epoca, agli azulejos del coro, raffiguranti la vita della Vergine e la fuga in Egitto.

       Alla periferia della città, val la pena farsi inghiottire dalla pace che regna nei due chiostri del cinquecentesco Convento São Bernardo, uno rinascimentale e l'altro in stile manuelino.

ELVAS 
       Sovrastata dal castello di origine romano-moresca, più volte ampliato e ricostruito fino alla fine del '400, Evlas è tutta raccolta intorno alla praça da Republica, dalla bella pavimentazione a mosaico in pietra e marmo. Qui si affacciano la cinquecentesca Camara Municipal e la chiesa di Nossa Senhora da Assunção, edificata nel '500 su una precedente costruzione romanico-gotica del XII secolo (da ammirare, all'interno, il coro decorato con marmi finemente lavorati e le belle volte barocche).

       Chi non si aspetta più sorprese dagli azulejos, varchi la soglia della chiesa di Nostra Senhora da Consolação, esternamente dall'aspetto quasi dimesso, ma sorprendente all'interno per le colonne in marmo dorato e la grande quantità di azulejos policromi che salgono lungo tutte i muri perimetrali fino a tappezzare completamente anche la volta della cupola.

       Chi ama i libri antichi, invece, non perda una visita alla biblioteca del museo archeologico ed etnografico, che vanta una collezione di oltre 50 mila volumi.

VILA VIÇOSA 
       In un paesaggio che si ammorbidisce nei declivi collinari ammantati di viti e di ulivi, le ampie geometrie di Vila Viçosa tradiscono l'origine residenziale e "di rappresentanza" della città, voluta nel '400 dai duchi di Bragança per accogliervi ministri e dignitari in visita.

       Il polo di maggiore attrazione è il palazzo ducale, sontuosa residenza la cui facciata misura ben 110 m. di lunghezza. Vi si accede attraverso la Porta dos Nós (dei nodi), decorata con nodi di marmo, simbolo della casata, per visitare all'interno il bel giardino all'italiana, la sontuosa Sala dos Duques, la cappella sormontata da un pregevole soffitto a cassettoni del XVI secolo ed il museo della Casa di Bragança.

       Percorrendo viali che scorrono tra fontane, chiese e case dalle fattezze rinascimentali o barocche, tutte rigorosamente costruite con il marmo bianco tratto dalle cave locali, si giunge al castello, originaria residenza dei duchi, in cui si può visitare un'esauriente mostra dedicata alla storia della caccia.

       Nei pressi, la chiesa di Nossa Senhora da Conceçao, che proprio qui fu proclamata santa patrona del Portogallo.

ESTREMOZ 
       Capitale portoghese dell'arte della ceramica, tutta costruita con il candido marmo locale, Estemoz è nettamente divisa in due nuclei, quello più alto, medioevale e austero, e quello inferiore reso prezioso dalle belle architetture sei e settecentesche.

       Sopra, oltre alle mura gotiche e la possente Torre das Tres Coroãs, si può visitare la cinquecentesca chiesa di Santa Maria e la Capela da Rainha Santa, dedicata a Santa Isabel, ricca di azulejos e di ex voto. Sotto, da non perdere il colorito mercato del sabato e la ricca collezione di vasellame e artigianato del Museo Rural do Alentejo.

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