DA "HERAULT" A "LIQUOROSO"
Herault
È un dipartimento francese della regione Languedoc-Roussillon, affacciato sul Golfo del Leone, noto per la produzione dei piacevoli Muscat de Frontignan e
Muscat de Minerval, ma dove gli affari si fanno con i meno prestigiosi Coteaux du Languedoc.
Hermitage
La più famosa e più prestigiosa A.O.C. della Valle del Rodano consiste di un vigneto di soli 125 ettari che si estende alto sulla riva sinistra del fiume dominando la
piccola città di Tain l'Hermitage.
Si favoleggia che qui vi fossero vigne già al tempo dei Romani anche se i primi impianti certi datano al X secolo. La sua fama esplose sotto Luigi XIV e da allora fu un
continuo susseguirsi di apprezzamenti degli esperti e grandi successi sulle tavole dei potenti.
Qui si producono anche vini bianchi prestigiosi ma Hermitage è ormai l’archetipo del vino rosso a base di uve Syrah che qui si esprime ai suoi massimi livelli. Il suo
colore è intenso, scuro, impenetrabile, l’aroma complesso, ricco di frutti rossi e speziato, così come il sapore in cui via via si dispiegano un sentore di affumicato e di pepe, talvolta more e
lamponi, appoggiati su una struttura di tannini morbidi e suadenti.
Inferno
Sottozona della D.O.C. Valtellina Superiore situata nella fascia collinare che si estende da Sondrio a Montagna, in Lombardia. É un vino rosso rubino tendente al
granato dal profumo caratteristico, persistente, che diviene più sottile e gradevole con l'invecchiamento; ha sapore asciutto, leggermente tannico, austero, vellutato ed armonico.
Viene prodotto con uve Chiavennasca con eventuali aggiunte, in percentuale non superiore al 30%, di Pinot nero, Merlot, Rosola, Pignola e Brugnola. Ha una gradazione
alcolica minima del 12% e non può essere commercializzato prima di essere stato sottoposto a due anni di invecchiamento, di cui uno in botti di rovere.
Si consiglia di servirlo ad una temperatura di 18°C, abbinandolo ad arrosti di carni bianche e rosse, stufati e brasati con sughi ricchi di sapori, selvaggina in salmì
e allo spiedo.
Kirsch
Acquavite di origine tedesca e svizzera, ottenuta dalla distillazione delle ciliege.
Kummel
Liquore dolce, molto usato in pasticceria, aromatizzato con cumino ed altre erbe.
Lacryma Christi del Vesuvio
Vino D.O.C. prodotto nei vigneti che si arrampicano alle falde del vesuvio, in Campania, da uve Coda di Volpe e Verdeca il Bianco, ed uve Piedirosso, Sciascinoso e
Aglianico il Rosso ed il Rosato. Il Lacryma Christi Bianco è secco e leggermente acidulo e deve essere servito ben freddo (8°C) in abbinamento ad antipasti di pesce, risotti marinari, pesce
azzurro e di lago arrosto, alla griglia o in umido.
Il Lacryma Christi Rosso va servito ad una temperatura di 16-18°C (in estate anche più freddo) accompagnandolo ad arrosti di carni bianche, stufati con verdure,
coniglio alla cacciatora, involtini e scaloppine con salse saporite.
Lambrusco
Vitigno a frutto rosso diffuso particolarmente in Emilia Romagna, dove dà origine alle D.O.C. "Lambrusco di Sorbara", "Lambrusco grasparossa di Castelvetro", "Lambrusco
reggiano", "Lambrusco salamino di S. Croce".
É un vino dalla spuma vivace, evanescente, dal colore rosso di varia intensità, dal profumo gradevole con sentore di violetta; sapore asciutto o amabile, fresco, sapido
armonico e frizzante; Servito a 14-16°C si accompagna idealmente con minestre e primi piatti tradizionali emiliani, salumi, cotechino e zampone, piatti a base di uova, carni e verdure
fritte.
La Tache
Vedi alla voce “Romanée-Conti”
Langhe
Non è casuale che questo insieme di colline con creste affilate, segnate da valli profonde, parallele, scavate da torrenti, tra I'Appennino ligure e i fiumi Tanaro e il
Bormida, abbia un nome al plurale. Qui convivono terre di diversa conformazione ed altitudine che dai fondovalle si inerpica fino ai 950 metri di Mombarcaro.
Nelle Langhe di univoco c’è solo il fascino, un fascino che è la somma di un variegato alternarsi e moltiplicarsi di usi e tradizioni, dialetti diversi; modi di essere
e di lavorare, vivere, interagire. Per il forestiero addentrarsi nelle Langhe equivale a scoprire piccolo universo dalle sorprese infinite, scoperte e conosciute vivendo a contatto con la gente,
sorpreso dall'alternanza di paesaggi, ammutolito dalla vastità degli orizzonti segnati da torri e castelli, beato nella serenità di un silenzio rotto dai belati dei greggi e dai ritmi degli
attrezzi agricoli.
A casa, a seconda dei suoi gusti e delle sue inclinazioni, si riporterà la Langa del Barolo, quella del Barbaresco o dell'Asti, la Langa agreste della nocciola e dei
boschi dove i tartufi si nascondono profondi come pepite, e quella dei pascoli che una millenaria abilità pastorale trasforma in formaggi dalle mille sfumature di sapore. Oppure si porterà a casa
la Langa di Cesare Pavese e Beppe Fenoglio, prorompente di sentimenti, di gioia e malinconie, lampi di allegria e tristezze profonde. Di vita, insomma.
Languedoc-Roussillon
Due dati numerici per definire una regione vinicola francese al di fuori dei grandi itinerari enologici e per lungo tempo sottovalutata: qui si produce oltre un terzo
del vino francese ed il 90% dei vini dolci di tutto il paese. Il Languedoc-Roussillon si estende ad arco sul Golfo del Leone fino al confine spagnolo e questa vicinanza spiega la diffusa presenza
di vitigni quali Carignan e Grenache.
I primi vigneti sono stati impiantati in queste terre già a partire dal 125 a.C. da parte dei Romani nei pressi della colonia di Narbo – l’attuale Narbonne – ed il vino
qui prodotto veniva poi trasportato via terra fino al fiume Garonna e quindi alle legioni romane in Aquitania, così come nella Gironda dove prendeva la via dell'oceano.
L'elevata produzione vinicola della Languedoc-Roussillon pare fosse già un problema ai tempi dei Romani quando si lamentava che in queste terre si producesse più vino
di quanto se ne riuscisse a esportare. Superproduzioni che hanno fatto la fortuna di questa terra fino a pochi decenni fa, purtroppo a scapito della qualità. Ma in tempi recenti le cose sono
cambiate radicalmente: una nuova generazione di viticultori ha cominciato a mirare più alto e tutto il territorio si è presto trasformato in una sorta di laboratorio enologico che sta
sorprendendo anche i più severi critici enologici.
Loira
Zona viticola francese estesa lungo tutto il corso della Loira, dalle sorgenti all'Oceano Atlantico, per una estensione di circa 40.000 ettari di vigneti, collocati in
aree nettamente diversificate per terreni, clima e vitigni impiantati.
Nell'ambito di questa zona si distinguono varie sottozone delle quali la più nota è il Muscadet, vicino all'Oceano Atlantico, intorno a Nantes, patria del vino
Muscadet, prodotto con il solo vitigno omonimo, bianco secco di colore molto pallido, con profumi accentuati e da bersi in giovinezza. Nella parte mediana della Loira, sulla riva destra, si
estende la regione di Pouilly-sur-Loire dove vengono prodotti il vino omonimo, derivato dal vitigno Chasselas, ed il Pouilly-Fumé, da uve Sauvignon, entrambi molto secchi, con bouquet
caratteristico di pietra focaia, fini, teneri e passanti.
Sulla riva sinistra, si estende la collina di Sancerre, ricoperta e circondata di viti dove si producono vini bianchi secchi, molto fruttati e fini, derivati da vitigno
Sauvignon, e vini rossi e rosati, ugualmente fruttati e fini, da uve Pinot nero.
Lungo
Si dice di un vino che una volta bevuto lascia al palato una persistente e gradevole sensazione delle sue caratteristiche gustative.
Lessona
Vino rosso D.O.C. piemontese di grande pregio e adatto a lungo invecchiamento (fino a 10 anni ed oltre), prodotto da uve Nebbiolo (localmente chiamato Spanna) nella
zona collinare del comune omonimo in provincia di Vercelli.
É un vino asciutto, gradevolmente tannico, piacevole, con caratteristica sapidità e persistente retrogusto, che con gli anni acquista armonia e velluto, sviluppando un
bouquet di grande finezza. Prima di essere commercializzato deve essere sottoposto ad un invecchiamento obbmligatorio di almeno due anni, di cui uno in botti di legno.
Deve essere servito alla temperatura di 18-20°C., abbinandolo a grigliate di carni rosse, arrosti, spiedini, pollame nobile e cacciagione.
Lieviti
Batteri di varie famiglie che hanno la caratteristica di trasformare lo zucchero contenuto nel mosto in alcol, attivando il processo chimico-fisico definito
"fermentazione".
Le ricerche biologiche applicate all'enologia hanno permesso di selezionare famiglie di lieviti che operano la trasformazione del mosto nella maniera desiderata
riducendo al minimo il pericolo di degenerazioni.
Liqueur d'expédition
Miscela di zucchero di canna e vino spumante con cui si sostituisce la parte di vino perduta durante l'operazione di dégorgement (v.), nella fase precedente la
tappatura finale dei vini spumantizzati con il metodo champenois. Dalla quantità di liqueur dipenderà la caratteristica di secchezza del vino, espressa in una scala che va dal "pas dosé"
al "doux".
Tra i produttori di Champagne è diffusa l'usanza di preparare il liqueur aggiungendo anche del distillato, secondo formule mantenute rigorosamente segrete. Proprio
dalla formula del liqueur d'expédition, infatti, dipende la caratterizzazione gustativa dei vari Champagne che accomuna al nostro palato milioni di bottiglie diverse, fermentate, affinate ed
invecchiate per anni ciascuna nella propria bottiglia.
Liquoroso
Per la legislazione italiana sono liquorosi tutti i vini con un contenuto in alcol non inferiore al 15% e non superiore al 22%. Di questo alcol almeno il 12% deve
essere ottenuto dalla fermentazione del vino di base, mentre il quantitativo restante può essere ottenuto mediante l'aggiunta di mosto concentrato, mosto cotto, alcol di origine viticola o
acquavite. In molti casi, però, il raggiungimento del grado alcolico è determinato dalla fermentazione di uve ricche di zuccheri fatte precedentemente appassire sulla pianta o su graticci. I vini
liquorosi si presentano in una vasta gamma di tipologie che variano dal dolce al secco, dal bianco all'ambrato, al rosso.
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