DA "GALESTRO" A "GUYOT"
Galestro
Nome della particolare tipologia di terreno diffuso nella zona vinicola del Chianti. Questo nome è stato utilizzato negli anni ’80 e ’90 anche per individuare un vino
bianco di nuova concezione prodotto nella zona dei Colli della Toscana Centrale. Pur non trattandosi di una D.O.C., per potersi chiamare Galestro il vino doveva essere prodotto osservando
procedure codificate da un vero e proprio disciplinare che si autoimponevano i produttori riuniti in associazione. Il Galestro era prodotto con uve Trebbiano toscano (dal 60 all'85%) cui venivano
associati Vernaccia di San Gimignano, Chardonnay, Pinot bianco, Riesling renano e Malvasia del Chianti, da soli o congiuntamente. Al contrario di quanto accade per le D.O.C., per questo vino,
anziché la gradazione alcolica minima, era fissata quella massima, che non poteva eccedere il 10,5%.
Il Galestro era un vino dal colore verdolino chiaro con leggeri riflessi paglierini, odore delicato e fruttato, sapore asciutto ed armonico.
Galliano
Liquore dolce dal colore giallo brillante, aromatizzato con erbe e fiori. benché prodotto in Italia, è diffuso soprattutto negli Stati Uniti dove viene identificato
come il liquore italiano per antonomasia.
Gamay
Ci voleva il successo di un vino un po’ fesso, il Beaujolais Nouveau, per dare notorietà internazionale ad un vitigno che prima di questa invenzione
enologico-mercantile era conosciuto dagli esperti come il padre del vino più commerciale e meno prestigioso di tutta la Borgogna.
Ad onor del vero, come ogni regola, anche questa ha le sue eccezioni e va riconosciuto che alcuni cru di Beaujolais si distinguono per particolare pregio e per capacità
di invecchiamento.
Garganega
Diffuso nel veronese, nel vicentino e sui Colli Euganei, il vitigno Garganega è con tutta probabilità originario della Grecia. La sua patria di elezione è il comune di
Gambellara dove da origine all’omonimo vino Doc.
Si tratta di un vitigno vigoroso, apprezzato dai viticoltori per la sua produzione abbondante e costante, le cui uve sono adatte, oltre che per la vinificazione, anche
da tavola. Raramente viene vinificato in purezza (anche se il disciplinare di produzione non lo esclude) ed usualmente viene associato, in percentuali che non possono superare il 20%, al
Trebbiano toscano ed al Trebbiano di Soave.
Gattinara
Vino rosso D.O.C. piemontese di grande pregio, adatto a lungo invecchiamento, prodotto da uve Nebbiolo, con piccole aggiunte di Bonarda, nella zona formata dai colli
che circondano il comune di Gattinara in provincia di Vercelli. Prima di essere commercializzato, il Gattinara deve essere sottoposto ad un invecchiamento minimo di 4 anni, di cui almeno 2 in
botti di rovere o di castagno.
É un vino dal sapore asciutto, armonico, con fondo amarognolo caratteristico, che ben si abbina ad arrosti di carni rosse, pollame nobile, cacciagione e selvaggina.
Deve essere servito ad una temperatura di 18-20°C.
Gavi
Vino bianco D.O.C. del Piemonte prodotto con uve Cortese nella zona collinare a cavallo del torrente Lemme che ha come epicentro il comune di Gavi, in provincia di
Alessandria.
Costretto per secoli nei confini della zona di produzione, solo negli ultimi decenni il Gavi ha conosciuto le vie dell'esportazione e di un successo internazionale così
travolgente che lo ha portato a rivestire il ruolo di uno dei più importanti "vini bandiera" italiani.
É un vino dal profumo delicato e caratteristico, con sentore di frutta fresca e sapore asciutto, gradevole, di gusto fresco ed armonico, da servirsi fresco (9-11°C.)
con antipasti magri, primi piatti con salse a base di pesce e piatti di pesce.
Generoso
Termine utilizzato per descrivere i vini di elevata gradazione alcolica (vini passiti, Vin Santo, ecc.) che infondono in chi li beve una benefica sensazione
tonificante.
Génépy
Liquore prodotto in Valle d'Aosta ed ottenuto dalla distillazione di un alcolato (macerazione a freddo in alcol) di piantine di Artemisia glacialis, localmente chiamata
"génépy", poi zuccherato e diluito con acqua demineralizzata fino a fargli raggiungere la gradazione alcolica e la morbidezza desiderata.
Si distinguono il tipo "haute montagne", di colore verde, molto secco e di elevata gradazione alcolica (44%); il tipo classico, giallo, più morbido e meno alcolico
(36%); ed il tipo bianco, di gusto intermedio e tenore alcolico del 39%, utilizzato prevalentemente nella preparazione di cocktail.
Germania
La produzione vinicola tedesca, da sempre collocata ai vertici qualitativi mondiali, si colloca solo all'ottavo posto nella graduatoria dei paesi produttori, con una
superficie viticola di 65 mila ettari da cui si traggono circa 6 milioni di ettolitri ogni anno, per oltre l'80% costituti da vini bianchi. La legislazione tedesca, dovendo disciplinare una
enologia prodottta in condizioni climatiche molto difficili, ammette la correzione di vini e mosti con l'aggiunta di zucchero ed alcol, ma essa deve essere dichiarata in etichetta con la parola
"verbessert". Nei vini tedeschi, l'etichetta è lo strumeto di garanzia nei confronti del consumatore riguardo la natura e la qualità del vino contenuto nella bottiglia.
In essa deve essere indicato se un vino è assolutamente naturale ("naturwein"), l'anno di produzione, il vitigno da cui è stato ricavato, il grado di
maturazione delle uve e l'epoca in cui è avvenuta la vendemmia. Questi ultimi sono elementi fondamentali nella classificazione dei vini tedeschi che vengono distinti in "lese", con
vendemmia normale, "spatlese", con vendemmia ritardata, "auslese", quando i grappoli sono scelti ad uno ad uno, "beerenauslese", quando gli acini sono scelti ad uno ad
uno, e "trockenbeerenauslese", quando i grappoli sono stati lasciati appassire sui tralci.
Il vitigno più diffuso in Germania è il Riesling, seguito dal Sylvaner, il Muller-Thurgau, il Burgunder grigio (o Tokay) e dal Traminer. Fatta eccezione per il
"Liebefraumilch", vino originario dei vigneti che circondavano la chiesa di nostra Signora a Wor, nell'Assia Renana, ed oggi prodotto in tutto il territorio nazionale, i vini tedeschi
risentono molto della collocazione geografica dei vigneti e per essi, oltre al vitigno, viene sempre indicata anche la zona di provenienza.
Il Rhaingau, che comprende i vigneti collinari che si stendono sulla riva orientale del Reno tra Magonza e Lorch, è la zona a più alta vocazione vitivinicola e da cui
provengono i più prestigiosi vini di Germania, grandi bianchi da uve Riesling, dalla gradazione alcolica del 11-12%, colore paglierino pallido, cristallini, con una leggera vena acidula ed aroma
prepotente. Dall'Assia Renana, dal Nahe e dal Medio Reno, provengono vini meno austeri, da bersi più giovani, con minore tenore alcolico (10%), freschi e beverini, piacevolmente amabili, mentre
dal Palatinato, che è la più meridionale delle regioni renane, provengono vini da uve Riesling e Traminer di buona gradazione alcolica (11-12%).
Altra zona di grande elezione è il territorio che fiancheggia la Mosella, da cui provengono vini più chiari di quelli delle zone renane, spesso caratterizzati da
sfumature verdognole, meno alcolici (8-10%) e più ricchi di acidità. Si producono vini da pasto di buona qualità media, ma senza raggiungere i vertici possibili in Renania e nella Mosella, anche
nel Baden e nel Wurtemberg, sulle colline che circondano il lago di Costanza, e nella valle del Neckar. Praticamente in ogni zona si producono vini spumanti, chiamati "Sekt", che attraverso gli
anni hanno riscosso un tale successo da costringere i produttori a ricorrere a massicce importazione di vini base dall'Italia e dalla Francia per poter far fronte alle richieste crescenti del
mercato.
Gin
Liquore secco ottenuto dall'infusione in alcol di bacche di ginepro. Fu creato in Olanda agli inizi del Seicento, dove veniva aromatizzato con coriandolo ed altre
spezie, ma la produzione principale si è trasferita in Inghilterra, dove si è imposto in una preparazione più secca e meno aromatica. Attualmente viene prodotto praticamente in ogni paese del
mondo e consumato in grandi quantitativi, soprattutto diluito nella preparazione di cocktails e long drinks.
Glera
Vedi alla voce Prosecco
Glicerina
Prodotta dalla fermentazione del mosto, la glicerina è un alcol che riveste un ruolo fondamentale nella determinazione del profilo gustativo di un vino. Dalla quantità
di glicerina presente nel vino dipendono le sensazioni di rotondità e vellutato ed essa può essere rilevata facilmente roteando il vino versato in un bicchiere: sulle pareti si formeranno degli
archetti trasparenti la cui ampiezza è direttamente proporzionale alla quantità di glicerina contenuta nel vino.
Grignolino
Vitigno a frutto rosso diffuso fin dal '700 in Piemonte dal quale attualmente vengono ricavati due vini D.O.C., il Grignolino del Monferrato Casalese, prodotto nei
terreni collinari del Monferrato, ed il Grignolino d'Asti, prodotto nella zona collinare che circonda la città di Asti.
Si tratta di vini di non grande struttura, da bersi nei primi due-tre anni successivi alla vendemmia, freschi e piacevoli, dal sapore asciutto, leggermente tannico,
amarognolo con retrogusto caratteristico. Vanno serviti alla temperatura di 15-17°C. (ma in estate anche più freschi) abbinandoli ad antipasti all'italiana, minestre sia in brodo che asciutte,
torte di verdura, carni bianche in umido, fricassee di carne.
Goudron
Termine francese utilizzato a livello internazionale per definire la sensazione olfattiva e gustativa che offrono i grandi vini giunti ai limiti massimi
dell'invecchiamento. Può essere paragonato ad un insieme di liquirizia e catrame (quest’ultimo è il significato letterale in lingua francese).
Governo
Tecnica di vinificazione tradizionale della zona del Chianti. Consiste nell'attivare, in primavera, una seconda fermentazione utilizzando mosto non fermentato ricavato
dalle stesse uve dopo un lungo appassimento su graticci. Questa pratica permette di ottenere un vino fresco, leggermente frizzante, molto gradevole nella stagione estiva, assolutamente da non
invecchiare.
Grado alcoolico
Indica la percentuale di alcol etilico presente nel vino in relazione al totale della quantità di liquido presa in considerazione. Pertanto, in un litro di vino con
gradazione alcoli pari al 12% saranno contenuti 0,12 litri di alcol etilico. Si distingue, inoltre, il "grado alcolico svolto" ed il "grado alcolico potenziale".
Il primo indica la quantità totale di alcol etilico presente nel vino, mentre il secondo indica la ulteriore quantità di alcol etilico che di riscontrerebbe in quel
vino se tutto lo zucchero in esso contenuto si trasformasse in alcol. Il grado alcolico svolto, sommato a quello potenziale, dà il "grado alcolico complessivo".
Grand Marnier
Liquore dolce francese a base di Cognac aromatizzato con arance amare. Esiste in due versioni a diverso tenore di alcol e viene molto utilizzato anche in cucina ed in
pasticceria.
Grappa
Acquavite tipicamente italiana ottenuta dalla distillazione delle vinacce raccolte dopo la fermentazione dei vini. Prodotto originariamente rustico, rude e di basso
costo, duffuso soprattutto nell'Italia settentrionale a ridosso delle zone alpine, sta attraversando un magico momento di successo che ha stimolato i produttori a dedicarsi a produzioni più
curate e gustativamente raffinate. Attualmente è possibile scegliere tra grappe ottenute da particolari vitigni, alcuni dei quali, in particolar modo quelli aromatici, come Traminer e Moscato,
traghettano al distillato gran parte dei loro aromi, rendendolo molto morbido e gradevole.
In Italia manca una legislazione sulla grappa. Nulla che imponga ai produttori di dichiarare la provenienza della vinacce e il sistema di distillazione. Solo in
Trentino esiste un severo "Consorzio per la tutela della grappa" che dà tutte queste garanzie. Per il resto bisogna affidarsi alla serietà dei distillatori, che, quando sono seri, danno sempre
notizia sull'etichetta della provenienza delle vinacce e delle metodologie di distillazione.
Graves
Zona viticola francese estesa a sud di Bordeaux, lungo la riva occidentale della Garonna, in cui si producono prestigiosi vini bianchi e rossi.
I Graves bianchi sono ricchi di bouquet, hanno grande finezza e nella parte settentrionale della zona si presentano più secchi, ammorbidendosi fino al demi-sec man mano
che si scende a sud.
I Graves rossi hanno un bel colore rubino, sono fini e ricchi di bouquet, pieni di vigore e molto adatti all'invecchiamento. Tra di essi figura il mitico
"Chateau-Haut-Brion", che insieme a "Chateau-Lafite", "Chateau-Latour" e "Chateau-Margaux" fa parte degli unici quattro "premiers crus classé" inseriti nella
Classificazione Ufficiale dei Crus francesi del 1855.
Greco
Vitigno originario della Tessaglia, in Grecia ed importato in Italia dai Pelasgi che ne diffusero la coltivazione in tutte le zone del meridione di loro influenza. Da
esso originano numerosi vini, tutti ricchi di storia, quali il Greco di Tufo, prodotto nell'Avellinese, il Lacryma Christi, prodotto nei vigneti alle falde del Vesuvio, l'Erbaluce, prodotto in
provincia di Novara.
Il più prestigioso vino ricavato attualmente da uve Greco, ed il più vicino a quello cantato dai poeti latini, è, però, il "Greco di Bianco", noto anche come "Greco di
Gerace", sicuramente il vino italiano di cui si abbia la più antica testimonianza storica, legata alla battaglia sul fiume Sagra, in Calabria, combattuta nel 560 a.C. da 10.000 locresi che,
grazie al vigore loro fornito da abbondanti libagioni di Greco, sconfissero l'esercito di Crotone, composto di ben 130.000 solati.
Il Greco di Bianco D.O.C. è un vino dal colore giallo tendente al dorato con riflessi ambrati, profumo etereo, caratteristico, con sentori che spaziano attraverso
tutte le modulazioni della frutta secca, ritrovati poi nel sapore, che è morbido, armonico, con retrogusto caratteristico. Si beve a 15°C gustandolo da solo o in abbinamennto a pasticceria secca
e torte a base di pasta di mandorle.
Grüner Veltliner
Il Grüner Veltliner è in assoluto il vitigno più diffuso in Austria (la sua presenza raggunge quasi il 40% di tutte le aree vitate del paese). La sua presenza si
concentra soprattutto nella regione conosciuta come Niederösterreich (Bassa Austria), lungo le rive del Danubio a nord di Vienna.
Fino a non molti anni fa il Grüner Veltliner era considerato un vitigno adatto alla produzione di vini commerciali, semplici e di pronta beva. A partire dai primi anni
’80, però, alcuni produttori appassionati hanno scoperto che riducendo le rese e portando le uve a completa maturazione potevano ottenere vini sorprendentemente intensi e concentrati.
Di lì ha preso l’avvio un percorso virtuoso che ci permette oggi di gustare vini a base Grüner Veltliner straordinariamente complessi, in grado di emozionare anche i
palati più smaliziati.
Gutturnio
Vino rosso prodotto nell'ambito della D.O.C. Colli Piacentini, che si estende nei terreni collinari della provincia di Piacenza.
Viene prodotto con uve Barbera e Croatina, localmente denominata Bonarda, ed ha una gradazione alcolica minima del 12%. Si consiglia di servirlo alla temperatura di
16-18°C, abbinandolo ad antipasti di salumi, Minestre di verdura e asciutte con sughi di carne e pomodoro, salsicce in umido, cotechino, fricassea di pollo e di coniglio, involtini e scaloppine
piccanti.
Guyot
Alberello, Cordone speronato, Guyot, Spalliera, Tendone… Da quando l’uomo ha tolto la vitis silvetris dal bosco trasformandola in vitis vinifera, uno dei più grandi
problemi che ha dovuto affrontare è stato quello di assecondare la sua naturale vocazione ad arrampicarsi, piegandola alle sue esigenze di agricoltore, ovvero facendo in modo di ottenere la
massima produzione possibile insieme alla più completa maturazione.
Con il trascorrere dei secoli ed il dilagare della vite in territori della più diversa natura si sono sviluppate forme di allevamento specializzate, capaci di risolvere
i problemi determinati localmente dal terreno, dal clima e dal mercato. Ovvero in grado di garantire, di volta in volta o tutte insieme, salubrità, quantità, qualità, concentrazione zuccherina,
facilità di lavorazione.
Si tratta di una materia in continua evoluzione ed in grande fermento proprio in questi ultimi anni in cui la viticoltura si sta avviando in modo sempre più
generalizzato verso la raccolta meccanica delle uve, spesso incompatibile con le vecchie forme di allevamento.
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