DA "FALANGHINA" A "FURMINT"
Falanghina
Gli anni ’90 sono stati il decennio d’oro di questo vitigno e del vino che se ne ricava. Da nord a sud, qualunque ristorante non faceva in tempo a metterlo in carta che
finiva le scorte. Una moda che ha rilanciato i vini della Campania e ha reso giustizia ad un vitigno che nonostante il suo pregio e la sua storia millenaria rischiava di andare
perduto.
Accreditato dagli scienziati come una delle componenti del Falerno, uno dei più apprezzati vini dell’antica Roma, ha perso via via considerazione fino a diventare
oggetto, subito dopo la Seconda Guerra Mondiale, di vere e proprie campagne di espianto. Solo a metà egli anni ’60 un manipolo di produttori illuminati si è dedicato al suo recupero restituendoci
in tutta la sua potenzialità uno dei tesori nascosti dell’enologia italiana.
Falerno
Vino di antichissime origini, protagonista della mitologia, della letteratura e della storia romana, originario del monte Massico, in provincia di Caserta, dove la
leggenda vuole che il dio Bacco, travestito da contadino, ne ebbe in dono da un vecchio agricoltore di nome Falerno.
La moderna enologia, in un maldestro tentativo di recupero, ha creato la D.O.C. "Falerno del Massico" che, per far contenti tutti, accomuna sotto questo nome un
“Bianco” da uve Falangina, un rosso ottenuto da Aglianico, Primitivo e Piedirosso ed un “Primitivo” prodotto con prevalenza del vitigno omonimo (85%) ma in cui, per la serie non facciamoci
mancare nulla, può entrare anche un po’ di Barbera.
Feccia di vino
É il sedimento che si deposita sul fondo dei recipienti di fermentazione e di primo stoccaggio e che viene eliminato con i travasi, la filtratura e la
centrifugazione.
Feccioso
Si dice di un vino che non è stato travasato o filtrato correttamente ed ha trascinato con sÉnella bottiglia, con effetto gustativo sgradevole, i sedimenti depositati
precedentemente nelle botti e nei tini.
Fendant
Vino bianco della regione svizzera del Vallese, prodotto da uve Chasselas, di bassa gradazione alcolica (8-10%). Si presenta di colore bianco carta, ricco di profumi e
personalissimo sapore che ricorda la silice. Si serve fresco (10-12°C) e si accompagna magnificamente con la "fonduta" di formaggi.
Fermentazione
Fenomeno biologico scatenato da microrganismi presenti nel mosto d'uva che porta alla trasformazione degli zuccheri in alcol con produzione residua di anidride
carbonica. Il fenomeno della fermentazione alcolica è stato chiarito per la prima volta nel secolo scorso da Pasteur e solo da allora si è cominciato ad osservarla in chiave scientifica cercando
poi di gestirne le modalità ed i risultati. Oggi in cantina si applicano diverse tecnologie al fine di migliorare la qualità dei vini che deriveranno dalla fermentazione.
Tra queste possiamo ricordare il termocondizionamento e la sterilizzazione dei mosti; Il primo è utilizzato prevalentemente nella produzione di vini bianchi, che
consiste nel controllare e gestire la temperatura del mosto durante le varie fasi della fermentazione (allungandone anche i tempi), impedendogli di raggiungere alte temperature e preservando al
vino una vasta gamma di profumi e sapori fruttati; il secondo consiste nell'eliminazione preventiva dei batteri, sostituiti prima dell'avvio della fermentazione con altri appositamente
selezionati e dei quali si è in grado di controllare gli effetti.
Oltre alla fermentazione alcolica, nella vita di un vino si verificano altri fenomeni fermentativi, positivi e negativi, che devono essere controllati o prevenuti per
una buona conservazione ed evoluzione del vino stesso.
Fernet
Liquore amaro ottenuto per infusione e tintura (macerazione a freddo) di erbe nell'alcool. In genere il Fernet si distingue dalla grande famiglia degli amari per il suo
più alto grado alcolico e la ridotta presenza di zuccheri.
Bevuto liscio a fine pasto ha funzioni digestive. Con ghiaccio e soda è un ottimo dissetante.
Fiano
Un altro piccolo tesoro nascosto del nostro meridione che rischiava di andare perduto. Approfonditi studi collocano l’origine di questo vitigno nell'area intorno a
Lapia, un borgo situato sulle colline a est di Avellino. Se ne ricava un vino bianco di grande struttura che sopporta anche lunghi invecchiamenti.
Ha la colpa di offrire scarse rese e per questa ragione è stato via via abbandonato dai viticultori che gli hanno preferito varietà più feconde anche se meno pregiate.
Il suo rinascimento inizia nei primi anni ’70 ed è segnato da un continuo susseguirsi di successi che culminano con il riconoscimento, nel 2003, della D.O.C.G. Fiano di Avellino.
Fiasco
Utilizzato prevalentemente per il Chianti ed i vini toscani in genere, il fiasco è stato per lungo tempo il simbolo del vino italiano nel mondo. A suo modo era un
contenitore geniale, con il suo rivestimento in paglia che permetteva al tempo stesso di mantenerlo in posizione verticale, difendere il vetro da urti accidentali e mantenere fresco il
vino.
Come contenitore commerciale è stato ormai abbandonato sia per ragioni di carattere sia economico (i costi per realizzare l'avvolgimento in paglia sono diventati
proibitivi), che tecnico (il fiasco a causa della sua forma è di difficile stoccaggio, imballaggio e trasporto).
Fillossera
Parassita della famiglia degli afidi, originario del Nord America, che si diffuse nei vigneti europei nella seconda metà dell'Ottocento con tale virulenza da minacciare
addirittura la sopravvivenza della viticoltura stessa.
Per evitare i danni provocati dalla fillossera alle radici delle viti, queste non vengono più impiantate direttamente nel terreno, ma innestate su ceppi di varietà
americane molto più resistenti a questo parassita.
Filtrato dolce
Sottoponendo un mosto in fermentazione ad una filtrazione molto spinta vengono allontanati gran parte dei batteri (o lieviti) che presiedono alla fermentazione stessa,
e questa si blocca. Ne deriva un vino molto dolce, con bassa gradazione alcolica, caratterizzato gustativamente da una grande freschezza e fragranza.
Filtrazione
Pratica enologica che consiste nel far attraversare al vino delle membrane sufficientemente serrate da trattenere le parti solide in sospensione. Questa tecnica
permette di ottenere vini limpidi e brillanti, con effetti più radicali che non attuando le semplici operazioni di travaso. Una filtrazione molto spinta permette ai vini dolci ed ai vini bianchi
di acquisire maggiore stabilità.
Flute
Termine francese (lett.: flauto) con cui viene identificato un bicchiere con gambo e coppa dalla forma cilindrica allungata utilizzato per la degustazione ottimale dei
vini spumanti, dei quali permette di esaltare la formazione della spuma ed il liberarsi del perlage.
Fragrante
Termine che identifica un vino dai profumi particolarmente pronunciati.
Framboise
Distillato di lamponi freschi, molto secco e profumato. In Francia si usa servirlo ghiacciato al termine del pasto.
Francia
L'enologia francese è da oltre due secoli il punto di riferimento obbligato per chiunque produce, commercia e beve vino. Ciò è dovuto essenzialmente alle sfavorevoli
condizioni climatiche in cui si situa il suo territorio, le quali hanno stimolato i suoi vignaiuoli prima, ed i suoi vinificatori poi, ad affinare le tecniche più sofisticate per ottenere
comunque buoni vini anche a dispetto di situazioni ambientali negative.
Così, attraverso i secoli i viticultori francesi hanno imparato selezionare i vitigni più adatti ed a disporre i filari in maniera tale da usufruire del calore di ogni
raggio di sole e difenderli al tempo stesso dai venti gelidi dell'inverno. Quindi in cantina, per poter sopperire ai disastri delle tante cattive annate, hanno messo a punto tecniche di
conservazione dei vini che permettono loro una sopravvivenza, associata ad un incremento di qualità, che si prolunga negli anni.
La coltivazione e vinificazione contemporanea di più vitigni (uvaggio), la fermentazione e l'affinamento in barrique, il metodo della rifermentazione in bottiglia, sono
solo alcune delle tecniche vitivinicole che hanno fatto grandi i vini e l'enologia francese. A tutto questo si associano grandi arti commerciali ed una legislazione vinicola tanto rigorosa quanto
moderna.
Le principali zone vinicole della Francia sono lo Champagne, all'estremo nord del paese; l'Alsazia, a nord-est, ai confini con la Germania; la
Valle della Loira, a nord-ovest, dalle sorgenti del fiume omonimo fino all'Oceano Atlantico; la Borgogna, nella parte centro-orientale, a sud di Digione; il Bordeaux,
nella zona sud-orientale, affacciato all'Atlantico; la Cotes-du-Rhone, a sud della Borgogna, lungo il corso del Rodano.
A queste si aggiungono aree di minore importanza, quali il Jura e la Savoia, nelle zone alpine ai confini con l'Italia e la Svizzera, la
Provenza, il Languedoc ed il Roussillon, affacciate su tutto l'arco della costa mediterranea, il Bergerac, il Cahors, l'Albi ed il
Jurançon, nel sud-est.
Franciacorta
Territorio collinare a grande vocazione vinicola collocato in provincia di Brescia a Sud del lago di Iseo. Insieme all'Oltrepò Pavese ed al Trentino, è una delle tre
aree di elezione per la produzione degli spumanti secchi italiani ottenuti con il metodo champenois (v.).
Nella stessa zona, però, nell'ambito della D.O.C. Franciacorta, vengono prodotti anche vini tranquilli di grande pregio, nelle tipologie Bianco, Rosso e Rosato. Il vino
Bianco di Franciacorta è prodotto con vitigni Pinot bianco e Chardonnay; lo Spumante ed il Rosato con Pinot bianco, Chardonnay ed aggiunte di Pinot grigio e nero; il Rosso deriva da un uvaggio di
Cabernet Franc, Barbera, Nebbiolo e Merlot.
Frascati
Questo vino, famoso in tutto il mondo ed emblema dei vini di Roma, è prodotto nei territori comunali di Frascati, Grottaferrata e Monteporzio Catone, cioè i territori
dell'agro tuscolano, il cui nome deriva dall'antica città preromana di Tusculum. Tutte le leggende, la letteratura e le tradizioni popolari romane riferite al vino sono riconducibili al Frascati,
sicuramente uno dei vini più conosciuti, celebrati e mitizzati del mondo.
Esso è ottenuto da uve: Malvasia bianca di Candia e/o Trebbiano toscano in misura non inferiore al 70% con eventuali aggiunte di Greco e Malvasia del Lazio 30%. Si
presenta di colore giallo paglierino più o meno intenso; profumo vinoso, caratteristico e delicato; sapore sapido, morbido, fine e vellutato. É prodotto nelle tipologie: secco o asciutto,
amabile, dolce o cannellino ed anche spumante.
Freisa
Vitigno a frutto rosso diffuso in Piemonte fin dal secolo XVIII, apprezzato per la sua vigoria e la capacità di adattarsi ai più diversi terreni. Attualmente da questo
vitigno vengono ricavati due diversi vini D.O.C., la Freisa d'Asti, prodotta nel territorio collinare della provincia di Asti, e la Freisa di Chieri, circoscritta alla zona collinare che da
Torino si spinge a levante fino a Chieri.
La Freisa è un vino gradevole, non troppo strutturato, fresco e profumato, che viene prodotto nelle tipologie asciutto ed amabile, spesso spumantizzato con il metodo
Charmat. Il tipo secco va servito a 15-17°C., mentre l'amabile e lo spumate danno il meglio di sÉ a temperature più fresche. É un vino da tutto pasto che si abbina bene con primi piatti, risotti
e piatti di carne non troppo elaborati.
Frescume
Sensazione olfattiva di uova, piuttosto sgradevole, generalmente trasmessa alle stoviglie ed ai bicchieri da un non corretto lavaggio ed asciugatura.
Frizzante
Termine con cui si definisce un vino in cui è presente una discreta quantità di anidride carbonica (v.) originatasi nel processo di fermentazione.
La pressione del gas disciolto nei vini frizzanti è decisamente inferiore a quella degli spumanti e non sono necessari particolari accorgimenti per ancorare il tappo
alla bottiglia.
Fruttato
Sensazione percepita all'analisi olfattiva e gustativa dei vini giovani che trasmettono sensazioni di frutta fresca matura.
Fumé
Termine francese, ormai di uso internazionale, che identifica un vino fermentato in barriques nuove. Essendo le doghe di queste piccole botti piegate a caldo mediante
l'accensione di un fuoco all'interno del recipiente in costruzione, con conseguente "tostatura" della superficie che sarà poi a contatto del vino, il mosto in fermentazione assorbe profumi e
sapori che poi restituirà all'assaggio in un complesso di sensazioni che vengono sintetizzate con il termine "fumé".
É un termine ampiamente utilizzato in etichetta dai produttori californiani, mentre in Europa non può essere menzionato in quanto inserito nella denominazione francese
"Pouilly-Fumé" della Loira, e quindi protetto dalle leggi comunitarie.
Furmint
Vitigno a frutto bianco ungherese utilizzato nell'uvaggio del Tokaji, vino dolce liquoroso, dal quale si ricava anche un vino bianco secco da pasto.
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